La mia passione per il cibo e per le foto dei piatti che mangio è seguita a ruota da quella per mercati, supermarket e affini. In particolare qui, dove tutto è più ampio, dove c’è più scelta, dove la frutta viene lucidata fino a brillare, dove sono più attenti alla bellezza che al sapore.

Bacon e Burro
Quindi il primo posto in cui vado appena arrivata, con la scusa di comprare le cose dimenticare, è il super. Qui ce n’è una vasta gamma, da quello solo bio, a quello che si rifornisce solo dalla fattoria annessa, a quello più fresco. In tutti, l’unico comune denominatore sono le dimensioni dei banconi e la quantità delle varie possibilità per ogni prodotto.

Latte e Peanut Butter
Mille tipi diversi di burro (e la grandezza delle confezioni fa rabbrividire), di latte, di spremute (c’è quella con poca polpa, quella con tanta polpa e quella senza polpa), di gocce di cioccolato (nere, bianche, al latte, piccole, medie, piccolissime, enormi), di philadelphia (altro che Kaori), di fette di pancetta, di wurstel, di tutto insomma.

Uova e Spremute
Oggi io e il mio papà abbiamo passato la giornata a spasso per New York, alla ricerca della scuola di inglese per me.

In questa passeggiata siamo passati per Union Square, una delle piazze più belle della città; primo perchè è centrale, ha un bel parco ed è ampia, secondo perchè c’è la libreria Barnes&Noble, dove si possono prendere i libri e sedersi a leggerli davanti a una tazza di caffè; terzo perchè c’è il Farmer’s Market, ovvero il mercato dei contadini, organizzato a cielo aperto sui marciapiedi della piazza, dove vendono prodotti freschi biologici, formaggi, conserve, fiori e altre leccornie.

In questa stagione è invaso dalle zucche, ma ve le mostrerò un’altra volta. È la prima volta che mi imbatto in questo mercato, l’ho trovato delizioso e mi sono attardata a fare mille foto. (Qui trovate le indicazioni per tutti i mercati dei contadini che si svolgono in questa zona).

Farmer’s market
lunedì ,mercoledì, venerdì e sabato
Union Square (14th Street/Broadway)
New York
Il resto della giornata l’abbiamo passato a selezionare scuole, fino a sceglierne una, che si chiama PC TECH. L’ho scelta perchè aveva le finestre (molti edifici occupano un intero isolato, e quindi solo gli uffici più ricchi possono permettersi i locali con le finestre e gli altri optano per gli appartamenti interni, per me troppo claustrofobici), perchè la receptionist era simpatica e ci ha consigliato i ristoranti indiani e thai più buoni di Manhattan (lei è di origine indiana) e perchè l’edificio della scuola è sulla stessa strada a un isolato dalla stazione e a due dall’ufficio di Giuppi. E tra me e Giuppi ci sono Zara e H&M. Meglio di così non si può! Lunedì inizio, vi dirò se ho scelto bene.
Ora sono a casa, papà e Giuppi sono al concerto di Leonard Cohen e Pietro a una festa di Halloween, dove è vestito da Darth Vader.

Pietro di prima mattina, mentre lo accompagnamo a scuola