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Entries tagged as ‘Pietro’

Mio fratello Pietro e Babbo Natale

10/12/2009 · 3 Comments

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Pietro, 7 anni:

“Mamma, io lo so che sono i genitori a portare i regali e non Babbo Natale. I genitori li vanno a prendere la notte, per questo sono stanchi il giorno di Natale (n.d.r. mio papà si fa sempre un pisolino dopo il pranzo a Natale).

Io l’ho sembre saputo, nel mio cuore, che sono la mamma e il papa’ anche perche’ Babbo Natale non riesce a passare dal camino e poi al Polo Nord non c’e’ da mangiare, come va a vivere li’?

Poi, l’ho capito veramente quando il papa’ mi ha detto di mettere fuori la notte di natale il vino per Babbo Natale, invece del latte per Gesu’ Bambino. Ma Babbo Natale non beve il vino, quello il papa se l’è messo per lui.”

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Supermarket e mercatini a New York

24/10/2009 · 4 Comments

La mia passione per il cibo e per le foto dei piatti che mangio è seguita a ruota da quella per mercati, supermarket e affini. In particolare qui, dove tutto è più ampio, dove c’è più scelta, dove la frutta viene lucidata fino a brillare, dove sono più attenti alla bellezza che al sapore.

Bacon e Burro

Bacon e Burro

Quindi il primo posto in cui vado appena arrivata, con la scusa di comprare le cose dimenticare, è il super. Qui ce n’è una vasta gamma, da quello solo bio, a quello che si rifornisce solo dalla fattoria annessa, a quello più fresco. In tutti, l’unico comune denominatore sono le dimensioni dei banconi e la quantità delle varie possibilità per ogni prodotto.

Latte e Peanut Butter

Latte e Peanut Butter

Mille tipi diversi di burro (e la grandezza delle confezioni fa rabbrividire), di latte, di spremute (c’è quella con poca polpa, quella con tanta polpa e quella senza polpa), di gocce di cioccolato (nere, bianche, al latte, piccole, medie, piccolissime, enormi), di philadelphia (altro che Kaori), di fette di pancetta, di wurstel, di tutto insomma.

Uova e Spremute

Uova e Spremute

Oggi io e il mio papà abbiamo passato la giornata a spasso per New York, alla ricerca della scuola di inglese per me.

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In questa passeggiata siamo passati per Union Square, una delle piazze più belle della città; primo perchè è centrale, ha un bel parco ed è ampia, secondo perchè c’è la libreria Barnes&Noble, dove si possono prendere i libri e sedersi a leggerli davanti a una tazza di caffè; terzo perchè c’è il Farmer’s Market, ovvero il mercato dei contadini, organizzato a cielo aperto sui marciapiedi della piazza, dove vendono prodotti freschi biologici, formaggi, conserve, fiori e altre leccornie.

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In questa stagione è invaso dalle zucche, ma ve le mostrerò un’altra volta. È la prima volta che mi imbatto in questo mercato, l’ho trovato delizioso e mi sono attardata a fare mille foto. (Qui trovate le indicazioni per tutti i mercati dei contadini che si svolgono in questa zona).

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Farmer’s market
lunedì ,mercoledì, venerdì e sabato
Union Square (14th Street/Broadway)
New York

Il resto della giornata l’abbiamo passato a selezionare scuole, fino a sceglierne una, che si chiama PC TECH. L’ho scelta perchè aveva le finestre (molti edifici occupano un intero isolato, e quindi solo gli uffici più ricchi possono permettersi i locali con le finestre e gli altri optano per gli appartamenti interni, per me troppo claustrofobici), perchè la receptionist era simpatica e ci ha consigliato i ristoranti indiani e thai più buoni di Manhattan (lei è di origine indiana) e perchè l’edificio della scuola è sulla stessa strada a un isolato dalla stazione e a due dall’ufficio di Giuppi. E tra me e Giuppi ci sono Zara e H&M. Meglio di così non si può! Lunedì inizio, vi dirò se ho scelto bene.

Ora sono a casa, papà e Giuppi sono al concerto di Leonard Cohen e Pietro a una festa di Halloween, dove è vestito da Darth Vader.

Pietro di prima mattina, mentre lo accompagnamo a scuola

Pietro di prima mattina, mentre lo accompagnamo a scuola

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Volo AZ 604

23/10/2009 · 4 Comments

Sveglia ad un’ora antelucana, con Milano buia e piovosa. Facciamo le cose fondamentali per lasciare la casa per un mese: svuotare il frigo, tirare giù le tapparelle e riempire ogni buco di schiuma per le blatte, le nostre coinquiline resistenti ai numerosi sfratti.

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Pietro ci ha visti - che sorriso!!

Taxi, Cadorna, treno, Malpensa, aereo, tutto perfetto. In aereo cado addormentata, a intermittenza, come un bebè: dormo, pranzo, dormo, merenda, arrivo.

arancio

Unica interruzione: DLIN DLON Se c’è un medico a bordo è pregato di identificarsi. All’inizio mi sono innervosita, perchè ho ancora in mente quella puntata di Dr House in cui tutti i passeggeri di un volo si ammalano per empatia verso uno che sta male davvero. In realtà non è successo nulla di grave, è solo un vecchietto con un calo di pressione.

Però mi sono riaddormentata sognando situazioni estreme tipo: DLIN DLON Se c’è un programmatore si identifichi perchè non funziona più il pc di bordo DLIN DLON Se c’è un’estetista si identifichi perchè alle hostess si sono rotte le unghie.

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Il pranzo era migliore delle aspettative: gnocchi alla veneziana, spezzatino, insalata non meglio identificata (io ho riconosciuto solo le olive e il sedano), pane e formaggino. La merenda era ancora meglio: focaccia al formaggio e crostata. La nostra vicina di sedile ha deciso di tamponare il suo languorino scuotendo un bicchierone che sembrava contenere caffè; invece erano spaghetti alla bolognese auto riscaldanti. Disgustoso.

Atterraggio, documenti, bagagli. Fuori. Sole, caldo e un’esplosione di autunno, di rossi, gialli e arancioni.

alberi

Finalmente a casa, andiamo a prendere a scuola Pietro, che per noi si è messo in giacca e cravatta!Tutto il paese è costellato di zucche, scheletri, teschi e streghe. Sapore di Halloween, insomma.

alicee

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