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Entries tagged as ‘Mood’

Progetti vari

09/12/2010 · 1 Comment

Sulla Repubblica di Parma c’è una articoletto scritto da me. Un pensiero diciamo. Però ne sono orgogliosa e lo pubblicizzo.

Qui.

Che emozione! Grazia alla mia amica Francesca Fietta!

E lo stesso pezzo è stato anche letto, con magistrale interpretazione teatrale, da Claudia Maltoni, amica di Matte, di cui vi ho già parlato, durante una serata di musica e letture. Qui il video della lettura.

Potete leggere del suo nuovo progetto sul suo nuovo blog, The Great Wallendas. In bocca al lupo Matte!

Categories: Me
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Lile in cucina

01/12/2010 · 4 Comments

Prima di dormire, per staccare dalla realtà e dai suoi problemi, viaggio con la fantasia, immaginando il mio futuro come lo vorrei, creando situazioni di felicità, vivendo momenti che non posso vivere dal vivo.

Negli ultimi giorni il mio sogno ad occhi aperti si ispira alla realtà: ci sono io e il mio “amico del cuore”, c’è un posto accogliente, c’è un progetto insieme. Un piccolo ristorante creato da noi, dove si percepiscano l’affetto, la passione, la cura, la creazione di una realtà che sia nostra e di tutti.

Io questo posto l’ho visto davvero. È il nuovo ristorante Lile, dove ho cenato il weekend scorso.

Due vetrine luminose, il calore di una casa, un arredamento accogliente e rilassante. Il mio primo pensiero: sono nel posto giusto. Ogni cosa è li per un motivo, denota la personalità e l’attenzione di chi ha curato ogni dettaglio.

Iniziamo con una ribollita. Sana, sincera. La scoperta alla prima cucchiaiata: senti il sapore dell’olio!

Primo piatto: pappardelle fatte in casa al ragù. Commoventi.

Secondo piatto: maialino al vino e coniglio alle erbe, con contorno di patate con la buccia. La strada verso il godimento è spianata.

Dolce. Una vittoria assoluta. Tre opzioni: torta cioccolato e amaretti, crostata di pesche e frutta cotta con crema al mascarpone. Impossibile scegliere.

Ingredienti di ottima qualità nel rispetto della stagionalità e della tradizione. Con quell’aggiunta di voglia di fare bene, di orgoglio per la propria creatura, di timore del giudizio, di coraggio e di rischio.

Non vedo l’ora di tornarci. E di provare a fare lo stesso. Grazie Ilenia e Mattia.

Lile in cucina: 02 49632629

Via Guicciardini 5

Categories: Milano
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Mud @Viale Bligny 42

18/11/2010 · 3 Comments

La pausa pranzo è potenzialmente un momento triste. Ci si porta da casa la schiscetta e si mangiano cose riscaldate, a volte alla propria scrivania continuando a lavorare.

Invece, per rendere frizzante la giornata, a volte si va a pranzo fuori. Nella zona del mio ufficio, ad ampissima frequentazione universitaria, ci sono tanti ristoranti/locali/pub/bar/panifici/pizzerie. Solitamente andavo dalle “Cocchine”, un panificio che fa anche piatti caldi dove la proprietaria chiama tutti “cocchina” o “bimba bella” e che fa così tenerezza che esci da lì più sereno.

Da un mese però ha aperto qui vicino un posto delizioso. Si chiama MUD, dentro ci lavora un ragazzo con un ciuffo di capelli coraggioso e sua madre, una svedese/bresciana che rimane in cucina, e sforna deliziosi manicaretti svedesi (niente a che vedere con le palline dell’ikea). Il tutto è molto familiare.

Il posto è piccolo per cui vi consiglio di chiamare e prenotare; gli arredi sono ikeaiani come stile, con un tocco in più. I muri lilla rilassano e i quadri alle pareti cambiano periodicamente, facendo guadagnare al posto il sottotitolo di Art Cafè.

Ottimi prezzi, ottima qualità degli ingredienti, superlativi i dolci, atmosfera piacevole, unico neo sono un po’ lenti.

Il menù, svedese al cento per cento, è composto da 3 insalate, una decina di panini e 1 piatto caldo. Più svariati dolci. E fanno anche la colazione a buffet, qualche happy hour in settimana e stanno pensando di allargarsi e fare pure il brunch nel weekend.

Ecco cosa ho assaggiato per voi (non tutto in una volta eh).

Lax: salmone e cream cheese.

Chicky: panino al pollo e pesto.

Ecco il tavolo dei dessert:

Apple cake: calda, servita con crema alla vaniglia.

Carrot cake: buona e nutriente.

Biscottone con gocce di cioccolato: servito caldo.

Il non plus ultra: la MUD CAKE. Torta al cioccolato morbida per non dire sciolta, granulata con le noci, servita calda con panna e lamponi. Dipendenza assoluta.

Ricapitolando: MUD in Viale Bligny 42

02 97696832

Categories: Milano
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Amare una persona è…

07/11/2010 · Leave a Comment

Amare una persona è…

Averla senza possederla.
Dare il meglio di sé
senza pensare di ricevere.
Voler stare spesso con lei,
ma senza essere mossi dal bisogno
di alleviare la propria solitudine.
Temere di perderla,
ma senza essere gelosi.
Aver bisogno di lei,
ma senza dipendere.
Aiutarla, ma senza aspettarsi gratitudine.
Essere legati a lei,
pur essendo liberi.
Essere un tutt’uno con lei,
pur essendo se stessi.
Ma per riuscire in tutto ciò,
la cosa più importante da fare è…
accettarla così com’è,
senza pretendere che sia come si vorrebbe.

Omar Falworth

Categories: Me
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Morning sunshine!

05/11/2010 · 1 Comment

Categories: Fotografia · Milano
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Londra in 48 h

25/10/2010 · 4 Comments

per vivere a new york devi avere qualcosa in più, per vivere a londra devi sentire la mancanza di qualcosa

Categories: Viaggi
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Compleanni

17/10/2010 · 1 Comment

Crescere.

Per me quest’anno crescere significa ammettere di essere piccola. Significa avere la consapevolezza che certe tappe non si possono anticipare, che correre non è sempre salutare, riconoscere che il percorso da fare è ancora lungo, ed è questo il bello.

Crescere significa conoscere. Me stessa. Partendo dal mio corpo, arrivando alla mia anima. Avere l’onestà di parlare con me stessa. Avere l’impegno di dirmi la verità.

Crescere significa essere donna. Prima di altro (fidanzata, madre, lavoratrice).

Crescere significa amare, imparare ad amare nel modo più semplice, imparare ad amare chi hai intorno senza aspettare di avere qualcosa in cambio. Amare e dimostrarlo concretamente. Non sempre basta esserci.

Crescere significa rispettare me stessa. Fare solo ciò che voglio, fare solo ciò che mi fa stare bene.

Categories: Me
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Cambiamo Milano

06/10/2010 · 7 Comments

Cambiamo Milano, cambiamo i milanesi.

Questo è il mio motto da quando son tornata. E la prima a dover cambiare sono io. Ecco le mie regole.

Sorridere di più.

Pensare prima di dire no e in generale dire si più spesso. (influenza del film yes man)

Non fermarmi alla prima impressione, mai.

Rompere gli schemi.

Non aver paura di fare brutta figura.

Sorprendermi.

Sembrano scemenze, ma all’atto pratico ho ottenuto grandi vantaggi. Eccovene alcuni esempi.

Sono stata invitata a una festa in cui non conoscevo nessuno, manco la padrona di casa. Ci sono andata nonostante la titubanza, consapevole che la vecchia Alice non sarebbe mai andata. Ho parlato di questo blog. Mi ha ascoltato un ragazzo. Mi ha chiesto il cv, gliel’ho mandato e ora siamo colleghi.

Sorrido camminando per strada e la gente mi saluta. Giuro. Sarà l’ultima brezza settembrina che inebria, però sia negozianti, sia ragazzi che passano in moto e sorpassano la mia bicicletta, sia qualche bel ragazzo mi salutano quando gli sorrido.

All’esselunga, mentre facevo la spesa con alcuni amici per una delle nostre cene tematiche, ho invitato un paio di ragazzi più o meno a caso. Non sono venuti a cena (maledetti blocchi mentali da milanese), ma sono nate amicizie interessanti. Ho fermato un ragazzo su un ponte, mentre scattavo con un amico delle foto; il ragazzo fermato, oltre ad avere due occhi bellissimi, guarda caso è un talentuoso fotografo che ci umilia nella nostra amatorialità. Incontri fortuiti, ma voluti da me. Cercati, inseguiti, conquistati. Perchè non è facile fermare qualcuno mentre fa la spesa e invitarlo a cena: senti la voce che esce innaturale, le guance bollenti, e magari lui chissà cosa pensa. E invece, ad una seconda riflessione, capisco che non ho nulla da perdere, solo da guadagnare. E in risposta ho ricevuto sorrisi, e solo per questo ne è valsa la pena.

Energia, circolo di emozioni, condivisione, leggerezza. Ecco le parole chiave.

Categories: Me · Milano
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Tutto scorre

01/10/2010 · 3 Comments

Con la testa che scoppia scrivo questo post, sentendomi in colpa per aver lasciato il blog per quasi due settimane. Ma in questi giorni tantissime cose sono cambiate: da settembre è diventato ottobre, il sole tramonta prima e l’aria si raffredda. E io ho iniziato a lavorare. Tutto è successo di corsa per cui mi sono ritrovata da un giorno all’altro senza più tempo libero, tutte le mie energie concentrate sulle mie nuove mansioni, mille stimoli da gestire. Sono così felice da non riuscire a dirlo!

Svegliarsi la mattina con la voglia di alzarsi, scegliere la mise giusta, saltare sulla bici canticchiando, arrivare in ufficio, trovare volti che già sono diventati amici, colazione tutti insieme al bar, la giga scrivania, i videogame dopo pranzo, non sentire la stanchezza anche se si è tra gli ultimi a uscire, risalire con la bici verso casa, pedalando con gli occhi persi nei tramonti di fuoco che mi ha regalato Milano ultimamente, e avere ancora l’energia per uscire con gli amici. O di andare in palestra. E anche al corso di spagnolo, al giovedì.

Una vita bella, piena e finalmente incanalata nella direzione che stavo cercando.

L’unico neo è che ho poco tempo per le mie foto e le ricette che mi frullano in testa e non ho modo di cucinare. Ma presto troverò il modo di integrarli nella mia routine settimanale.

*foto fatte con l’ IPhone. Mi piace la qualità, devo dire.

Categories: Me
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All Star total black

11/09/2010 · Leave a Comment

Indossate per accompagnare il fratellino al Libraccio, per comprare i libri del liceo. Lunedì, primo giorno di scuola. Avere ancora 14 anni…

Categories: Fotografia · Me
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