Buon Halloween a tutti!!
A grande richiesta, ecco la prima parte della mia avventura di Halloween nella Grande Mela. Ho diviso in due parti la narrazione perchè ieri ho festeggiato nella mia scuola e Pietro nella sua, ma è oggi il giorno giusto per mascherarsi, e quindi devo ancora vedere il vero Halloween, con parata, party, trickortreat e zucche.

Ecco alcune notizie su Halloween: sapete tutti che è una festa tipicamente americana, festeggiata da sempre il 31 ottobre, in cui tutti si travestono non solo da esseri mostruosi, anche se tutta l’atmosfera è horror, grazie alle zucche, alle ragnatele, agli scheletri che decorano le case e le strade delle città.
Quest’anno, i costumi più originali saranno: Madoff, Phelps e il suo bong(il nuotatore che è stato beccato mentre si fumava marijuana) , David Letterman.
Sul giornale ho letto che il costume più venduto in assoluto è quello di Micheal Jackson.
In generale, i bambini tendono a vestirsi da principesse, pirati, streghe, spiderman e vampiri; gli adulti da vampiri, streghe, clown, diavoli, poliziotti; gli animali da animali, zucche, supercani, hotdog, principesse.
Sempre sul giornale ho trovato anche il galateo di Halloween. Cito “ad Halloween ci si veste da beste, ma non bisogna comportarsi come tali: ecco la prima guida per avere un buon comportamento ad Halloween.”
- Non spaventare gli sconosciuti: usa “dolcetto o scherzetto?” per rompere il ghiaccio, non come richiesta violenta.
- Non svuotare la cesta dei dolcetti; prendine una manciata e ringrazia.
- Non suonare il campanello in modo esagerato: se nessuno risponde, non insistere.

Pietro è andato a scuola in costume e lì a partecipato alla sfilata coi suoi compagni e le maestre; è psicologicamente interessante notare come tutte le insegnanti si siano vestite da supereroi! La varietà di costumi, spesso molto elaborati, dei bambini è impressionante: molti si sono messi d’accordo con gli amici per formare delle coppie (le più originali: Super Mario e Luigi, Ketchup e Senape). Altri si sono buttati sulle cose di moda in questo periodo: Indiana Jones, Star Wars, Pirati vari, Scooby Doo. Una bambina si è vestita da Twister, il gioco in scatola; geniale!

Nella mia scuola è stata organizzata una festa con tanto di contest per il costume più bello e la mia classe era quella con più partecipanti e l’unica con 3 vincitori (su 3). L’insegnante aveva delle orecchiette da gatto zebrato e per l’occasione si era messa delle calze diverse. Costanza, la ragazza di Roma, aveva recuperato una parrucca afro e aveva indossato i pantaloni a zampa, una camicetta fricchettona e una giacca di pelle con il pelo! La più spiritosa, Elizabeth, una donna che viene dal Lussemburgo che è qui a New York per trovare l’ispirazione per i suoi quadri, si è vestita da turista parigina, Marie de Paris, che è in città per trovare un fidanzato simile ad Obama. Il suo costume era davvero dettagliato, con tanto di baguette e formaggio Camembert, mappa della città, All Star ai piedi e mascherina anti influenza! Ovviamente ha vinto lei la gara di costumi, facendo ridere tutti con il suo accento e le sue mosse da ragazzina. Il party si è trasformato in un banchetto internazionale, in cui ognuno aveva portato qualcosa: i cinesi hanno portato nei noodles e le bacchette per mangiarli, gli italiani pizza, i giapponesi sushi (fatto dalla mamma), le insegnanti hanno portato cose tipiche della città: browines, nuggets di pollo fritto e piccantissimo, patatine al barbecue.

Non ho mai trovato divertente mascherarmi e non pensavo che potessi divertirmi così tanto, Halloween a New York ha davvero un altro sapore!