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Reina Pepiada y Arepas

07/06/2010 · 3 Comments

La ricetta delle arepas, piatto base della cucina venezuelana,  l’ho già scritta qui. Come avevo già spiegato, i venezuelani le mangiano a colazione, farcite in modi diversi. Il ripieno più semplice da preparare è il perrico, ovvero uova strapazzate, cipolla e pomodoro, ma il mio preferito è la reina pepiada, ovvero pollo e una guacamole speciale.

Questa ricetta prende il nome dalla prima regina di bellezza venezuelana, Susana Dujim, che vinse il titolo di Miss Mondo nel 1955.  Il gestore di una arepera nel centro di Caracas, contento per la vittoria della connazionale, fece costruire nel locale un altarino in suo onore e ci mise una bimba vestita da reginetta. Un uomo incuriosito passò a chiedere per chi fosse l’altare e quando seppe che era dedicato a Susana Dujim dichiarò di esserne il padre e voler portare lì la figlia a mangiare al più presto. Quando Susana andò a mangiare lì le fu offerta un’arepas con pollo e avocado, e il gestore del locale proclamò che avrebbe dato il nome Reina a quel ripieno. Aggiunse anche l’aggettivo Pepiada, che significa formosa. Ed ecco quindi la deliziosa “Reina Pepiada”

Per preparare le arepas c’è sempre l’indispensabile Harina Pan.

Queste arepas sono bellissime, mica come il mio tentativo di qualche mese fa. Non le ho fatte io, sia chiaro.

Per preparare queste rotondità perfette ci vogliono anni e anni di colazioni a base di arepas e comunque è qualcosa che uno ha nel sangue, come i brasiliani hanno la samba e gli svizzeri la puntualità.

Perrico e reina pepiada.

Sono restia a divulgare la ricetta di questa delizia, però mi sembra giusto dopo avervi fatto venire fame con queste foto.

Reina Pepiada – le proporzioni non le so, si fanno un po’ ad occhio e a lingua

pollo

avocado

limon (quello verde, che noi italiani chiamiamo lime)

cipolla

aglio

maionese

sale

Bollire il pollo in acqua e aromi (qualche foglia di alloro, semi di cumino). Quando è cotto, lasciarlo raffreddare 5 minuti e poi sfibrarlo. Non so bene come chiamare questo procedimento; in pratica bisogna spezzare il pollo e sfibrarlo, tirando i piccoli fili di pollo che si formano naturalmente.

A parte bisogna frullare una cipolla, uno spicchio di aglio e l’avocado. Poi aggiungere un paio di cucchiai di maio. Il succo di un limon. Poi si assaggia, il tutto deve essere denso e cremoso, dolce e acidulo. Simile alla guacamole, ma meglio.

Quando la crema è pronta la si mescola al pollo, amalgamando bene, e si serve fredda.

Le arepas si servono belle calde, si tagliano a metà e si riempiono di deliziosa Reina. Sono decisamente più buone se gustate in compagnia!

Chevere cambur!!!

 

 

Categories: Food
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I fondamentali* – n.1

10/05/2010 · 2 Comments

*Indirizzi fondamentali per nutrirsi a NYC.

Il cibo è il mio modo di amare. Attraverso ciò che mangio percepisco l’amore di chi mi sta accanto e trasmetto la mia passione.

1. Cafè Spice @ Grand Central Station

Ovvero, dove rifugiarsi per uno spuntino durante il break da scuola. Il must è: samosa di agnello, samosa di pollo e tortino di patate (aloo tikki).  Se si è super affamati si può optare per un lamb curry con riso o un chicken byriani. Piccantino e sostanzioso.

2. Magnolia Bakery @ Grand Central Station

Dopo il piccante, si sa, tocca rilassare le papille con un po’ di dolcezza. La mia droga sono i Lemon Square, maa loro specialità sono i cupcakes, specie di muffin più piccoli con una testa di glassa o di crema o di panna. La Magnolia Bakery ha più sedi a Manhattan e una di queste è il nuovissimo spazio all’interno della stazione (guarda caso proprio di fronte al take away indiano!)

3. Arepas Cafè @ Queens

Cucina Venezuelana, molto buona. Con annesso giro esplorativo in un quartiere altrimenti sconosciuto, ma interessante. La specialità sono le arepas, io consiglio di riempirle con carne mechada (beef con aromi) oppure con reina pepiada (pollo con guacamole). Gli antipasti sono molto buoni e i dolci sono semplici ma perfetti per chiudere in bellezza.

4. Dee Thai @ Queens

Altra zona del Queens, altro ristorante. Thai, piccante. Non fate i simpatici e chiedete più piccante, perchè potreste pentirvene sul serio. Gli antipasti sono spettacolari, i ravioli vegetariani, i piccoli involtini primavera e dei gamberetti fritti incredibili. Poi vi consiglio di rimanere sul riso fritto. Il red curry è decisamente forte. I dolci, occidentali, sono lussuriosi. La mousse ai 3 cioccolati è il migliore.

5. Pinche Taqueria @ Greenwich Village

Passeggiando per caso ci siamo imbattuti in questo posticino delizioso. Si respira aria di spiaggia, ci si siede dove si può e si ordinano piccoli tacos pieni di ciò che si vuole. E un sacco di guacamole, mia ultima passione. Economico e saporito. Una Corona e un tacos, serata perfetta.

6. Max Brenner @ Broadway, dietro Union Square

Ovvero la lussuria. Un menù, un ingrediente: il cioccolato. Io personalmente ho bevuto una cioccolata calda e ho mangiato un tortino al cioccolato con cuore morbido al lampone, che è arrivato accompagnato da un mini bicchierino di cioccolato e panna, da una pallina di gelato alla vaniglia e da uno mini shaker pieno di cioccolato caldo (che, giuro, non sapevo dove mettere. L’ho bevuto). Ho visto girare fondute di diversi cioccolati, siringhe di cioccolato, pizze di cioccolato. Godo solo al pensiero. Molto romantico per due.

Questi sono solo alcuni dei miei indirizzi. Vi ho già parlato qui di Le Pain Quotidian, che rimane tra i miei preferiti. A breve l’aggiornamento.

Categories: New York
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Arepas venezolanas…que rico!

04/02/2010 · 6 Comments

Le arepas sono il piatto simbolo del Venezuela. Sono molto semplici, vengono preparate con la farina di mais, e sono il piatto quotidiano sulla tavola di ogni venezuelano. Si possono mangiare per colazione, pranzo e cena.

La farina per prepararle si chiama Harina PAN, è esportata dal Venezuela in tutto il mondo, non è facilmente reperibile nei supermercati, ma si può comprare in internet su Plaza Latina, che ha anche una sede a Milano, vicino a Moscova.

Le arepas sostituiscono il pane, sono come delle specie di tigelle, e si possono farcire a piacimento: io personalmente le ho sempre mangiate con uova strapazzate, prosciutto e formaggio, e sono spettacolari. Altrimenti, una delle ricette tipiche le propone con la carne machada, che però non ho mai assaggiato.

Le arepas sono relativamente semplici da fare, servono pochi ingredienti, ma per confezionarle e cucinarle ci vuole un po’ di attenzione. Ci sono diverse ricette e diversi modi per cucinarle, a seconda dell’area geografica. Si possono friggere o cuocere al forno, ma sull’isola di Margarita le fanno semplicemente in padella.

Per 4 piccole arepas

1 tazza di acqua

3/4 di tazza di farina

1 pizzico di sale

facoltativo: 1 giro d’olio

facoltativo: 2 cucchiaiate di parmigiano

Versare tutti gli ingredienti in una ciotola e lavorarli con le mani, mescolare fino ad ottenere una pasta consistente e soffice che non rimane incollata alle dita. Dividere l’impasto formando delle palle di circa 5 cm di diametro,  e schiacciarle piano con i palmi della mano, appiattendole e dandogli una forma rotonda. Metterle su una padella antiaderente calda e girarle dopo 5 minuti, facendole aderire bene al fondo. Attenzione perchè bruciano con facilità.

Si servono poi calde, si tagliano e si farciscono. DELIZIOSE.

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