La domenica perfetta: sveglia in tarda mattina, dopo un sabato pieno di eventi e divertimenti. Giro in bici fino al centro di Milano, per comprare i libri per il corso di spagnolo. Trovati. Spesa veloce nella magnifica Esselunga vuota (segnarsi: domenica h 13.00 orario ottimo per la spesa. Giovedì h. 19.00 orario ottimo per rimorchiare).
Chiudersi in cucina, solo la musica come compagnia, farina, uova, bilancia, zucchero. Forno acceso, dopo secoli. Il mattarello. L’aroma.
Sfornare, annusare, assaggiare. E fotografare, con la luce che piace a me, senza fretta.
E dopo, con la soddisfazione di aver creato qualcosa, sedersi a leggere il Dylan Dog agognato. E ricevere un invito inaspettato, correre di nuovo in centro con la bici, visitare la stranissima mostra di fotografie di Francesca Woodman, mangiare un gelato da grom (cioccolato del venezuela e maron glacè), e poi cinema improvvisato, La Passione di Mazzacurati, un Guzzanti che non deve neanche aprire la bocca per far scoppiare la sala in risate sonore, un film delicato e originale.
Ecco quindi la ricetta dei canestrelli, me ne sono venuti una trentina (senza contare i 5/6 che ho mangiato). Li ho messi in una bella scatola di latta e domani li porto in ufficio.
320 gr di farina
200 gr di burro
140 gr di zucchero
2 tuorli
1 bustina di vanillina
la scorza grattuggiata di un limone
zucchero a velo vanigliato
Setacciate la farina con la vanillina e disponetela a fontana e raccogliete al centro il burro morbido, lo zucchero, il tuorlo e la scorza di limone.
Lavorate rapidamente e avvolgete l’impasto nella pellicola e fatelo riposare in frigo per una mezz’oretta.
Stendete la pasta non troppo fine e dategli la forma che più vi piace.
Adagiate i biscotti sulla placca ricoperta da carta forno e metteteli in forno già caldo a 180 gradi per 10 minuti.
Spolverizzate con zucchero a velo.





