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Lettera agli italiani – scritta da me il 2 ottobre 2009 – non è cambiato nulla

26/01/2011 · Leave a Comment

Sono una donna italiana. Non sono interessata alla politica, non seguo un partito. Ma non ce la faccio più a tacere. Questa Italia è marcia. Non so neanche da dove incominciare, mi sembra che non funzioni niente. Ovvio, l’origine di tutto è il Presidente. O forse sono gli italiani.
Gli italiani hanno le prove di tutte le malefatte di Berlusconi, nonostante ciò lo difendono anche di fronte ad accuse indifendibili.

È dimostrato che era in combutta con personaggi appartenenti alla mafia; e noi non ci indigniamo.
È indiscutibile che abbia usato il potere conferitogli dalla posizione lavorativa per eliminare, modificare e creare leggi per il suo tornaconto personale, per evitare processi che altrimenti lo avrebbero portato in carcere; e noi non facciamo un plissè.
È palese che, nonostante sia ufficialmente slegato da Mondadori e Mediaset, ai vertici di queste società ci siano i suoi più stretti familiari; e noi chiudiamo un occhio.
È quindi consequenziale che stampa e tv, ovvero le uniche voci dell’opinione pubblica, siano concettualmente di sua proprietà; e non ci preoccupiamo per la nostra libertà di espressione.
Tutti quelli che hanno osato criticarlo sono stati allontanati dal loro mestiere, oppure sono stati screditati come intera categoria, come i magistrati, i giornalisti e l’opposizione; noi non abbiamo mosso un dito in difesa di nessuno.
È risaputo che la stampa straniera non perde occasione per deriderci, per aiutarci ad aprire gli occhi, per dirci ciò che in Italia è vietato dire, per raccontarci le sue gaffes imbarazzanti; e noi, ciechi, li ignoriamo.
È ovvio che molte donne del mondo politico sono lì solo ed esclusivamente perchè sono passate dal letto di Silvio; e noi riusciamo ancora a pensare di vivere in uno stato dignitoso.
È arcinoto che il premier, invece di attendere a importanti appuntamenti ufficiali come l’elezione di Obama, preferisca trastullarsi con ragazze di ogni età, donando loro gioielli e promesse di aiuto; noi addirittura neghiamo!

Anche quando si permette di insultare il nostro più grande orgoglio, la famiglia, tutto tace.
Pensavo che almeno in questo caso gli italiani sarebbero insorti. Insomma, siamo tutti scesi in campo a difendere la famiglia dagli ipotetici attacchi causati da convivenza, fecondazione assistita e unioni omosessuali, e non muoviamo un dito quando il nostro rappresentante nel mondo ci dimostra che per lui la famiglia vale così poco da preferirle la compagnia di giovani fanciulle sessualmente insaziabili!

Ma a noi italiani, cosa importa? Cosa abbiamo a cuore? Noi ci rispettiamo?
Negli ultimi anni ci sono stati svariati episodi che mi hanno fatto pensare di aver toccato il fondo: l’assenteismo durante il referendum sulla fecondazione assistita, il morboso interesse alla vicenda di Eluana e il totale menefreghismo per la vicenda di Sami Marka Ben Gargi (scommetto che non sapete neppure chi è), l’odioso attacco agli omosessuali, l’indulgenza con cui si perdonano i reati fiscali, l’odio per lo straniero, la venerazione per farabutti come Corona o Lele Mora, l’allontanamento dalla tv di persone degne di stima come Biagi, Luttazi, Santoro, Grillo.
Ogni volta gli italiani si sono fatti guidare dagli interessi più biechi: egoismo, ignoranza, amore per i soldi. E non dal rispetto per il prossimo, dall’educazione e dall’amore.

Infine c’è una categoria di italiani che più di tutte va aiutata: le donne. Noi donne siamo chiuse in una prigione di cui è difficile vedere l’inizio, e di cui non vediamo la fine. Noi donne, criticate perchè passive e non orgogliose, perchè incapaci di unirci per difenderci. Noi donne non possiamo fare niente. Non possiamo dire niente. Non ne abbiamo la forza, l’autorità, la possibilità. Come facciamo a difenderci dalle escort e dalle Noemi, se è a loro che gli uomini regalano ciò per cui noialtre sudiamo? Come facciamo a farci rispettare nella vita di tutti i giorni, se in nostro rappresentante non ci rispetta davanti al mondo intero? Come facciamo a fare le mogli, se il presidente la sua l’ha ignorata, insultata, tradita e alla fine anche screditata? Come facciamo a cercare onestamente un lavoro, se gli uomini di potere si ostinano a chiedere in cambio il nostro corpo? Come possiamo biasimare quelle che mandano giù la vergogna e si concedono, usando l’unica arma che effettivamente ancora abbiamo a disposizione?

Perchè gli italiani non aprono gli occhi e non riconoscono che Silvio non li rappresenta?
Perchè gli italiani non si arrabbiano quando Silvio dice che tutti vorremmo essere come lui? Non è vero! A ognuno di noi dovrebbe fare schifo essere malato di sesso, essere malato di onnipotenza, essere malato di soldi, essere lo sberleffo di tutti i giornali stranieri, essere abbandonato dalla famiglia e circondato da gente che vuole qualcosa in cambio.

Non siamo noi italiani scontenti a dovercene andare da questa Italia. Ci meritiamo un’Italia migliore.

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Ho scritto questo pezzo alla fine del 2009. Più di un anno fa. Siamo ancora qui. Disgustoso.

E se noi donne, tutte insieme, di ogni categoria, scioperassimo? Smettiamo tutte di lavorare, per un giorno: casalinghe, parrucchiere, manager, giornaliste, panettiere, estetiste, psicologhe, dentiste. Tutte.

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When you need relax…

10/01/2011 · 3 Comments

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Domande esistenziali

10/09/2010 · 1 Comment

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Sintonie

19/07/2010 · 2 Comments

Io credo nelle energie

Io credo nella leggerezza

Io credo nell”amicizia

Io credo negli incontri

Io credo nella musica

Io credo nell’amore

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Metropolitan erotic

14/07/2010 · 4 Comments

Premessa fondamentale: le dimensioni non contano, ma come lo si usa (intanto, in Africa questo detto non esiste).

Dunque: sono andata di nuovo al Met, e per non tediarvi ulteriormente con una sfilza di foto di opere d’arte, oggi mi soffermerò solo su un dettaglio. La differenza della rappresentazione dell’organo maschile tra l’arte antica greco romana e quella africana primitiva. Le foto parlano da sè:

piccolo

piccolo

grande

grande

Voi, storicamente parlando, come lo spieghereste?

Inoltre, ho la sensazione che alcuni scultori abbiano un’idea quantomeno bizzarra del corpo femminile:

forse era il prototipo per il reggiseno di Madonna…

Infine, anche se dalla foto è difficile notarlo, volevo sottolineare la poesia di questa armatura con tanto di porta-pene a trombetta.

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The dark side of a dragonfly

11/06/2010 · 1 Comment

Ovvero, anche le libellule hanno un lato oscuro. Questa è proprio dark. Ma poi, sarà una libellula? forse è la figlia di una libellula e uno scorpione.. gli entomologi si facciano avanti con le ipotesi!

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Anything good in life is either illegal, immoral or fattening

05/06/2010 · Leave a Comment

..in other terms: The Murphy’s Law.

A selection of my favorite:

- If there is a possibility of several things going wrong, the one that will cause the most damage will be the one to go wrong

- All the good ones are taken. If the person isn’t taken, there’s a reason.

-The amount of love someone feels for you is inversely proportional to how much you love them.

- Money can’t buy love, but it sure gets you a great bargaining position.

- Nothing improves with age.

- (for girls) Sex is like snow; you never know how many inches you are going to get or how long it is going to last.

- Sex is a three-letter word which needs some old-fashioned four-letter words to convey its full meaning.

- Although it may seem like that on the outside, no one is having fun being single

- In the eternal battle of the sexes, women are already the winners.

-The man shalt not win the argument he started. The man shalt not win the argument he didn’t start. If a man won an argument, it was just in his head

- (for the ladies) Try and try as you might, there will still be times where men are just assholes. We can’t help it and we’re sorry

- Women are like boats: they require constant maintenance and attention, and they cost a lot of money.
Men are like buses: another one will eventually come along.

- Being honest with someone will always turn that person into an enemy.

- Sex is not the answer. Sex is the question – YES is the answer.

- If you love a person let them go. If they don’t come back they weren’t worth it.

- Gravity cannot be held responsible for 2 people falling in love.

- The sexier a man is, the better the chances that he is gay.

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seguendo il filo

04/06/2010 · 3 Comments

Nella nostra vita ci sono delle persone che, quando passano, fanno un piccolo nodino in un angolo nascosto, e ci legano a loro per sempre. A distanza di giorni, mesi, anni, ti capitano cose che ti fanno pensare a quella persona e dentro di te dici “allora è vero, il filo esiste!”. L’altro giorno stavo mangiando un pezzetto di focaccia trovata in una buona pizzeria a NY (evento raro), e proprio Lui mi ha scritto “E da oggi focaccia per una settimana!”. Io lo so che questo filo c’è, lo sento ogni giorno ed è una delle cose che mi fa andare avanti quando non vedo speranza. Quindi, quando ho visto il Puffo Lucifero, amico lontano del Puffo Regista, non ho potuto fare a meno di non fotografarlo e metterlo qui, per dedicartelo, amico all’altro capo del filo. Stanotte ti ho sognato.

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Dedicato agli uomini

29/05/2010 · Leave a Comment

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Everyone has a secret

25/05/2010 · 4 Comments

Oggi ruberò il mestiere al mio amico Matte, raccontandovi un film che ho visto. O meglio, consigliandovi di vedere questo film, che attraverso una commedia semi tragica mi ha fatto riflettere su una verità ineludibile. Ovvero che tutti hanno un segreto. E non è detta che vogliano condividerlo con te. La mia romantica idea dell’amore mi fa credere che con la tua metà tu debba spartire tutto, che debba conoscere tutto di te, e tu dell’altro, ma non è così. E più cresciamo più i segreti che ci portiamo dietro sono voluminosi e spiacevoli, e condividerli diventa doloroso. Continuo a pensare che con la persona con cui scegli di passare la vita sia meglio essere sinceri, dirsi tutto, anche ciò che c’è di spiacevole.

City Island

Una famiglia moderna, marito, moglie, due figli e un ospite inatteso. E ognuno ha un segreto, più o meno grave. In primis, tutti fumano di nascosto. E poi, ognuno nasconde a tutti gli altri qualcosa di grosso.

Era da tempo che non ridevo a crepapelle al cinema e nello stesso film arrivare a commuovermi nelle scene dei chiarimenti finali. Una bella idea di famiglia, provata dal logorio della quotidianità, ma ancora desiderosa di stare insieme, open mind e divertente.

Il cast poi è meraviglioso, in particolare merita Steven Strait. Il film è ambientato a City Island, ex villaggio di pescatori del Bronx, con belle villette sulla spiaggia e un favoloso chiosco di aragoste.

Non voglio dirvi di più per non condizionare i più suggestionabili, godetevi il film, che è originale, un’atmosfera piacevole e risate assicurate.

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