Sono qui con la pagina aperta da un po’. Non so cosa scrivere, o meglio, ho talmente tante cose da dire che non so da dove incominciare. Qui è un turbine di emozioni e nè le parole nè le foto nè la musica riescono a trasmettere ciò che sto provando.
Non trovo parole per raccontare l’intensità della gioia che ho provato inforcando la mia bici dopo 5 mesi, nel fresco sole settembrino di Milano, pedalando attraverso la città al tramonto per andare a fare l’aperitivo.
La bellezza del dire sì, la semplicità del ricevere un sorriso e un ciao da uno sconosciuto per strada, la risata che parte spontanea quando dall’ipod sento le note della mia canzone del momento, la risata che si fa dirompente quando mi accorgo di stare urlando “..e adesso spogliati, come sai fare tu..” in mezzo alla strada. La complicità con le vecchie amiche, le energie, le sintonie, la voglia di cambiare il mondo, di cavalcare Milano, che è bellissima, ma che ha paura di scoprirsi.
Le serate tra amici, due spaghi alla carbonara e due bottiglie di vinello, due risate, due telefonate su skype, due cuori. Andare a fare la spesa con la coinquilina e scoprire che nel pacco famiglia di yogurt a lei piacciono proprio i gusti che non piacciono a me. Poi ritrovarsi a fare assieme lo spuntino a notte fonda, complice il fuso americano, oppure dormire nel mezzo del pomeriggio coordinate senza esserci messe d’accordo.
Nuovi amici, di quelli che guardi negli occhi e ci si capisce, nuovi mondi da scoprire, nuove energie da spartire, nuove lacrime da asciugare, nuovi sorrisi da elargire. Nuovi Lemon Square da condividere. Feste a cui scatenarsi. Telefonate da aspettare nel cuore della notte. Nuove vite che iniziano. Compleanni.
Come la fenice, sono rinata. Il vento di settembre porta con sè novità, batticuori, sfide. Aria nuova passa dai miei polmoni, voglia irrefrenabile di vita pura.















































