Io detesto il Natale. Non mi piacciono le città decorate (che spreco di soldi!!), non mi piace il clima isterico da ricerca del regalo perfetto, non mi piace il dolce tipico natalizio (infatti, adoro la pasqua! w il cioccolato), non mi piacciono i vari pranzi obbligatoriamente esagerati. E non mi piace che per tutto il mese di dicembre si parli solo di neve, babbinatali, regali e cenoni degni di Trimalcione.
Anche nel ambito dei blog, è tutto un fermento per chi fa i biscotti più natalizi, quelli da appendere all’albero, quelli da regalare a tutti perchè un regalo fatto a mano è sempre il più gradito, un proliferare di post su regali, pensierini e pacchetti.
Non vorrei entrare in questa orgia natalizia, ma mi preme esprimere il mio punto di vista sui regali: io adoro regalare e ricevere libri. Sono economici, duttili e non ingombranti. Si può scegliere il libro più adatto al destinatario, si possono trasmettere emozioni, si può comunicare un messaggio. Il libro è il regalo perfetto.

Quindi, ecco a voi qualche suggerimento, dalle mie mensole.
Middlesex di Eugenides Jeffrey – Vincitore del premio Pulitzer per la narrativa nel 2003. Onestamente, l’ho comprato perchè mi piaceva la copertina, ma il mio fiuto non ha fallito, il romanzo è davvero appassionante. È la storia di Calliope, che attraverso il racconto delle sue origini greche, dei suoi nonni e dei suoi genitori, ci racconta la sua esistenza, la scoperta di non essere completamente femmina nè completamente maschio, la decisione di vivere con se stessa con ironia e intelligenza.
I segreti di New York di Corrado Augias – Lui è il famoso giornalista, scrittore, conduttore televisivo e politico italiano (copio da Wikipedia). Il libro è perfetto per chi sta per fare un viaggio nella mia città preferita al mondo e ha voglia di saperne di più sulla storia e sui costumi della metropoli. Per chi ha già una guida (non la Lonely Planet, please!) e vorrebbe conoscere di più il passato di New York. Il primo capitolo racconta nei minimi dettagli le vicissitudini della Statua della Libertà, che dalla Francia dove è stata costruita ha viaggiato per mare per arrivare fino a NYC. Un’altro capitolo è dedicato a Basquiat e a Keith Haring, uno al signor Frick, il magnate di arte, e altri capitoli devo ammettere di averli saltati. Ma questo è il bello del libro, ogni capitolo è una storia a sè, che contiene segreti e memorie della bella New York.
Igiene dell’assassiono di Ameliè Nothomb – Lei è la mia scrittrice preferita. Questo è il suo primo libro. Non che sia meglio degli altri, però io amo leggere in ordine cronologico, e siccome dopo aver letto un libro di Ameliè ho dovuto leggere anche tutti gli altri (una ventina, al momento, lei ne scrive uno all’anno), vi consiglio di partire dal primo. Lei è pazza, geniale, irriverente, grottesca, paranoica, sui generis, incomprensibile. I suoi libri rispecchiano le sue caratteristiche. Ogni storia ha dell’assurdo, ha dell’autobiografico, ha del magico, ha del malato, ha del gastronomico, ha del poliziesco. Ameliè Nothomb non si può spiegare a parole, perchè anche i suoi libri non si limitano a stare tra le pagine. Questa è la storia di un premio nobel misogino alle prese con 3 giornalisti che voglio capire il segreto della sua genialità. Lasciatemi dire che la Nothomb a mio parere il Nobel lo merita davvero. Almeno il Pulitzer.
Molto forte, incredibilmente vicino di Jonathan Safran Foer – È il secondo romanzo di questo giovane e brillante scrittore. È l’unico libro al mondo che mi abbia mai fatto piangere leggendolo. La storia racconta l’elaborazione del lutto di un ragazzino newyorkese che ha preso il papà nel crollo delle torri gemelle. Tragedia, ma raccontata con ironia, non mancano i sorrisi e i momenti buffi. Lo scrittore è una delle promesse della letteratura americana, il suo primo libro (Ogni cosa è illuminata) è stato trasformanto in un divertentissimo film, e anche qui la storia fondamentalmente triste si arricchisce di spunti spiritosi che non fanno mai mancare il sorriso sulle labbra.
La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo di Audrey Niffenegger – Una grandissima storia d’amore. D’accordo, lui che viaggia nel tempo è irrealistico, però il libro non ha niente a che fare con la fantascienza. È solo una dolcissima storia d’amore, di incontri, di fatalità, di destini indivisibili. Da questo libro hanno tratto un film che è stato appena trasmesso nei cinema (Un amore all’improvviso, non chiedetemi perchè gli hanno cambiato il titolo che invece è così bello). Il libro è indubbiamente meglio.
Homo Videns di Giovanni Sartori – Ecco, questo libro è sul mio comodino. È il mio prossimo libro. Nel frattempo lo consiglio comunque, perchè il tema è dei più attuali, dei più scottanti ed è importante difendersi. Il tema è il potere dei media sulle nostre menti, l’infulenza che hanno sulle nostre decisioni, sulle nostre vite. Insomma, un libro un po’ impegnato che ci farà riflettere.
Le basi del cioccolato del Mio Corso di Cucina di Guido Tommasi Editore – Non poteva mancare un libro di cucina tra i miei consigli. Io ne regalo spessissimo. Vorrei riceverne di più! Guido Tommasi è una fantastica casa editrice dedicata esclusivamente ai libri di cucina, per cui la qualità è alta e le foto che accompagnano le ricette sono sempre le più belle. Questo è il 4° libro della Corso di Cucina; io ve li consiglio tutti e quattro, perchè hanno una grafica chiara ed essenziale, che illustra ogni passaggio della ricetta e sono molto originali. Questo sul cioccolato è un classico.
Faccio un bieco tentativo di letterina a BabboNatale: i regali che desidero io, quest’anno, sono solo 3. Un paio di decolletes nere di pelle o di vernice con tacco spropositato e due libri, del già citato Guido Tommasi: I ♥ torte e Buon appetito America!