Altra figata della New York estiva. Prendetevi una mezz’ora e attraversate il ponte. E’ sempre un’emozione. Qui ha NY le emozioni sono forti, le gioie sono intense, le tristezze sono corrosive.




D’estate, nel parco che si trova sotto il Brooklyn Bridge proiettano film cult.
Come il concerto a Prospect Park, l’energia della folla, accalcata sul prato per vedere il film, è contagiosa. Questa sera il film è The Big Lebowsky, dei fratelli Coen; uno di quei film che o capisci o non ti piace, e che sicuramente è più difficile da capire in inglese. Io mi sono addormentata, la location era da urlo: nel prato, le stelle in cielo e la vista su Manhattan e il Brooklyn Bridge.


Sul sito del parco c’è il calendario dei prossimi film..il 19 agosto ci saranno i Blues Brothers! Adoro New York!!
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La facciata della Public Library sulla 5°Ave, purtroppo, è in ristrutturazione. Ma nulla impedisce di entrare e farsi un giro tra le scalinate di marmo e le sale di legno, che a me ricordano sempre il matrimonio non celebrato di Carrie.

Queste sale immense, dense di cultura nel cuore dela città pulsante, fanno viaggiare la mia fantasia.

Usciti dalla Library, eccoci a Bryant Park. Dove da maggio a settembre si susseguono una lunga serie di eventi: una mattina e un pomeriggio alla settimana c’è la lezione di yoga GRATIS! In altri giorni c’è anche la lezione di Tai Chi, oppure quella di knittinig!! Le serate si dividono tra gli show di Broadway che vengono trasmessi su uno schermo gigante e i film d’annata. Settimana prossima vado a vedere Monty Phyton, vi dirò com’è.

Stupendo stare seduti a bordo parco osservando i culi ondeggianti.

Mangiandosi una Lemon Tart di Le Pain Quotidian. Divisa in due, perchè siamo a dieta!

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Della serie: i Fondamentali.
Ve lo dico subito: la statua della libertà potete saltarla. Basta vederla da lontano, farle due foto, e that’s it. Invece non si può saltare il giro in traghetto, tanto più se è GRATIS!!!

Il traghetto è lo Staten Island Ferry, parte da downtown, nel pressi di Battery Park e raggiunge Staten Island, l’isola di fronte a Manhattan, dove non c’è niente di memorabile, ma da cui si gode di uno dei più bei panorami della città.

Il traghetto è gratuito, nasce come servizio per i pendolari che vivono a Staten Island e lavorano a NYC. Ci sono traghetti ogni ora, ogni giorno, 24 ore su 24. Il viaggio dura 25 minuti, poi bisogna scendere e prendere quello per tornare. All’andata consiglio di stare sul lato destro, per scattare innumerevoli foto alla statua della libertà.


Posto che ogni momento è buono per ammirare lo skyline, l’attimo racchiuso tra l’ultimo sole prima del tramonto e l’oscurità luminosa della notte newyorkese è spettacolare. Lascia senza fiato, abbacinati dall’enormità dell’oceano, sormontato dalla signora della libertà e dalle luci della città più bella del mondo.


Per gli amanti di Sex&theCity, ricordo un’episodio in cui le ragazze vanno con il traghetto a Staten Island perchè Carrie doveva fare da giudice di bellezza in una competizione tra pompieri. Decisamente una puntata hot. Samantha dà il meglio di sè.
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New York d’estate è calda. Caldissima. Ma anche attiva, a differenza delle città italiane che entrano in letargo. Piena di eventi, gratuiti e non. Negozi tutti ovviamente aperti. Un sacco di gente. Viva, in altre parole. Pulsante, eccitante, a portata di mano.
L’altra sera sono stata ad un concerto gratuito di musica classica in un parco di Brooklyn:

Concerts in the Parks – Prospect Park, Brooklyn
Friday, July 16, 2010 at 8 PM
New York Philharmonic
Andrey Boreyko, conductor
• Tchaikovsky – Polonaise from Eugene Onegin
• Bernstein – Symphonic Dances from West Side Story
• Prokofiev - Romeo and Juliet (selections)
L’atmosfera era assolutamente positiva, mi sono stupita di vedere quanta gente rilassata fosse li a fare picnic e a rilassarsi, con la musica classica come sottofondo, mi sono immaginata come potesse essere stato psichedelico woodstock. Ogni tipologia di persone, famiglie con bimbi, ragazzi con la chitarra per dopo, coppie a lume di candela, single in cerca dell’anima gemella.
Sul sito del concerto consigliano una lista di cose da portarsi, si arriva nello spiazzo con la proprio copertina, la propria cena, ci si sdraia e ci si rilassa. Magari si dorme, magari si sogna, magari ci si risveglia al rumore dei fuochi d’artificio finali che hanno lasciato tutti senza fiato.
Things to Bring:
- Food and drink (alcohol is generally tolerated, but there are police around, so keep it low-key)
- Candles (it gets dark as the night goes on and it can be difficult to see your companions)
- Jacket or Sweater (after the sun sets, the temperature can drop and you’ll be happy to have it)
- Bug spray to keep mosquitoes away (citronella candles can also do double duty)
- Balloons are a good way to help you find your friends (cell phones work too) [Please dispose of your balloons in the trash -- releasing them into the air is essentially littering and can be harmful to wildlife.]
- Blankets to sit on (a plastic garbage bag makes a great liner between your blanket/beach towel and the moist ground)
La cosa bella secondo me è che qui è tutto easy. Insomma, è musica classica, ma non c’è bisogno di essere cervelloni per godersela, non c’è bisogno di avere le perle al collo e di sedere nelle poltrone di velluto della Scala. Una candela e un parco sono il posto perfetto per farsi entrare la musica dentro e lasciarsi vivere.
Sono molte altre le attività gratuite, dal cinema a Bryant Park a un classico ma sempre d’effetto…tramonto da Staten Island!
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