Temporary Blog

Entries tagged as ‘Follie’

Un momento d’estate

24/07/2010 · Leave a Comment

Passerò pensando a te questa estate
scrivendoti tutto di me e con un bacio amor
ogni giorno la lettera sigillerò.

Categories: Me
Tagged: , ,

NewYork d’estate

20/07/2010 · 2 Comments

New York d’estate è calda. Caldissima. Ma anche attiva, a differenza delle città italiane che entrano in letargo. Piena di eventi, gratuiti e non. Negozi tutti ovviamente aperti. Un sacco di gente. Viva, in altre parole. Pulsante, eccitante, a portata di mano.

L’altra sera sono stata ad un concerto gratuito di musica classica in un parco di Brooklyn:

Concerts in the Parks – Prospect Park, Brooklyn

Friday, July 16, 2010 at 8 PM

New York Philharmonic
Andrey Boreyko, conductor
• Tchaikovsky – Polonaise from Eugene Onegin
• Bernstein – Symphonic Dances from West Side Story
• Prokofiev - Romeo and Juliet (selections)
L’atmosfera era assolutamente positiva, mi sono stupita di vedere quanta gente rilassata fosse li a fare picnic e a rilassarsi, con la musica classica come sottofondo, mi sono immaginata come potesse essere stato psichedelico woodstock. Ogni tipologia di persone, famiglie con bimbi, ragazzi con la chitarra per dopo, coppie a lume di candela, single in cerca dell’anima gemella.
Sul sito del concerto consigliano una lista di cose da portarsi, si arriva nello spiazzo con la proprio copertina, la propria cena, ci si sdraia e ci si rilassa. Magari si dorme, magari si sogna, magari ci si risveglia al rumore dei fuochi d’artificio finali che hanno lasciato tutti senza fiato.
Things to Bring:
  • Food and drink (alcohol is generally tolerated, but there are police around, so keep it low-key)
  • Candles (it gets dark as the night goes on and it can be difficult to see your companions)
  • Jacket or Sweater (after the sun sets, the temperature can drop and you’ll be happy to have it)
  • Bug spray to keep mosquitoes away (citronella candles can also do double duty)
  • Balloons are a good way to help you find your friends (cell phones work too) [Please dispose of your balloons in the trash -- releasing them into the air is essentially littering and can be harmful to wildlife.]
  • Blankets to sit on (a plastic garbage bag makes a great liner between your blanket/beach towel and the moist ground)

La cosa bella secondo me è che qui è tutto easy. Insomma, è musica classica, ma non c’è bisogno di essere cervelloni per godersela, non c’è bisogno di avere le perle al collo e di sedere nelle poltrone di velluto della Scala. Una candela e un parco sono il posto perfetto per  farsi entrare la musica dentro e lasciarsi vivere.

Sono molte altre le attività gratuite, dal cinema a Bryant Park a un classico ma sempre d’effetto…tramonto da Staten Island!

Categories: Musica · New York
Tagged: , , , ,

Metropolitan erotic

14/07/2010 · 4 Comments

Premessa fondamentale: le dimensioni non contano, ma come lo si usa (intanto, in Africa questo detto non esiste).

Dunque: sono andata di nuovo al Met, e per non tediarvi ulteriormente con una sfilza di foto di opere d’arte, oggi mi soffermerò solo su un dettaglio. La differenza della rappresentazione dell’organo maschile tra l’arte antica greco romana e quella africana primitiva. Le foto parlano da sè:

piccolo

piccolo

grande

grande

Voi, storicamente parlando, come lo spieghereste?

Inoltre, ho la sensazione che alcuni scultori abbiano un’idea quantomeno bizzarra del corpo femminile:

forse era il prototipo per il reggiseno di Madonna…

Infine, anche se dalla foto è difficile notarlo, volevo sottolineare la poesia di questa armatura con tanto di porta-pene a trombetta.

Categories: Varie
Tagged: , , , , ,

Nazionalità

02/07/2010 · 1 Comment

Gli americani son curiosi. Quando sentono un accento diverso si fermano, chiedono la provenienza, fanno mille domande.

Le reazioni son diverse a seconda della nazionalità. Scena tipo:

- ah di dove siete?

- io sono venezuelano

- ah.

- io italiana

- ahhhhh! bella l’italia! di dove?

- milano

- ahhhh! io ho un cugino/zio/amico/ a Napoli! La pizza più buona!

L’altro giorno, una hostess di Tampa dal girovita più che generoso, dopo aver scoperto che ero italiana, mi ha chiesto di pronunciare il suo nome: Graziella. L’ho detto e lei si è sciolta, ohhhhh com’è dolce la vostra lingua, la vostra zeta, wowow,bellissimo,  grazie, che invidia, ohhhhh, again!

mah…

Categories: New York
Tagged: , ,

seguendo il filo

04/06/2010 · 3 Comments

Nella nostra vita ci sono delle persone che, quando passano, fanno un piccolo nodino in un angolo nascosto, e ci legano a loro per sempre. A distanza di giorni, mesi, anni, ti capitano cose che ti fanno pensare a quella persona e dentro di te dici “allora è vero, il filo esiste!”. L’altro giorno stavo mangiando un pezzetto di focaccia trovata in una buona pizzeria a NY (evento raro), e proprio Lui mi ha scritto “E da oggi focaccia per una settimana!”. Io lo so che questo filo c’è, lo sento ogni giorno ed è una delle cose che mi fa andare avanti quando non vedo speranza. Quindi, quando ho visto il Puffo Lucifero, amico lontano del Puffo Regista, non ho potuto fare a meno di non fotografarlo e metterlo qui, per dedicartelo, amico all’altro capo del filo. Stanotte ti ho sognato.

Categories: Varie
Tagged: , ,

Dedicato agli uomini

29/05/2010 · Leave a Comment

Categories: Varie
Tagged: ,

Immaginiamo New York

07/05/2010 · 3 Comments

Categories: New York
Tagged: ,

Dreaming

05/04/2010 · Leave a Comment

fuggire o tornare


Categories: Fotografia
Tagged: , , ,

Quirkology

15/02/2010 · 3 Comments

Quirkology è lo studio degli aspetti più curiosi della vita quotidiana attraverso procedure scientifiche. Richard Wiseman, che sicuramente è un uomo saggio, è lo psicologo che ha descritto in un libro qualche simpatico esperimento di quirkology. Vi consiglio questo libro perchè è divertente e perchè vi stupirà sapere quanto siamo manipolabili, prevedibili e strani.

In pillole:

  • Il nostro nome influenza la nostra vita: i professori tendono a dare voti migliori a chi ha un nome più classico, e a trovare antipatici quelli che portano nomi come Percival, Isidore o Chanel. Se nel tuo nome c’è una caratteristica negativa (come Gobbo, Bassi, Brutti) sei esposto di complesso di inferiorità (e di sicuro ad essere molto sfottuto dai compagni delle medie). Tendiamo a scegliere un coniuge che abbia le nostre stesse iniziali. Infine, sono stati registrati insoliti casi di Nomen Omen: i biologi marini John e Susan Fish, il metereologo Peter Atchoo (leggesi Etciù), l’insegnante di musica Beat, il metereologo Thundercliff, la sessuologa Lust.
  • La musica influenza i nostri acquisti: se nell’enoteca dove state per comprare una buona bottiglia suonano musica classica, sarete portati a comprare bottiglie più costose, perchè la musica classica vi fa sentire più sofisticati.
  • Quando si suicida un vip, nelle due settimane successive si registra un picco nel numero dei suicidi, che tenderanno a essere simili a quello del divo. Quando si sucidò Marilyn, ci fu un incremento dei suicidi nazionali del 12%.
  • Pare che i fondamentalisti religiosi manchino di senso dell’umorismo. In generale, il contatto con materiale religioso ostacola l’uso dell’umorismo per attenuare gli effetti delle scocciature quotidiane.
  • Le guidatrici di furgone sono le più cafone, non seguono le regole della strada, parcheggiano nei posti vietati e usano la cassa veloce anche quando hanno più di 10 pezzi.
  • Coloro che nascono in estate sono più fortunati nella vita di quello che nascono in inverno.
  • Durante un esperimento, due gruppi di persone erano invitate a scrivere la descrizione di un professore universitario, oppure di un hooligan. I primi hanno risposto correttamente a più domande dei secondi, durante la partita di Trivial Pursuit immediatamente successiva al test.

Ecco alcune delle curiosità raccolte nel libro, ce ne sono molte altre, per cui vi invito calorosamente a leggerlo!

Categories: Libri
Tagged: , ,

Il mio nuovo Mac

10/01/2010 · 2 Comments

Già dal titolo avrete capito che il magico sistema di coccolare il vecchio pc non ha funzionato tanto bene. Ora ho un nuovo computer. Un MAC. Poi vi dirò com’è!

Categories: Uncategorized
Tagged: ,