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Entries tagged as ‘Dolci’

Cupcakes’s contest in New York

12/08/2010 · 2 Comments

Ovvero: la mia idea di felicità.

special cupcakes, dedicated to Grand Central Terminal @ Magnolia Bakery

Red Velvet cupcakes @ Magnolia Bakery

S’more @ Magnolia Bakery

Lemon Meringue @ Magnolia Bakery –> THE WINNER

Minicupcakes @ Whole Foods

Red Velvet @ Eleni’s at Chelsea Market

Oreo’s Cupcakes @ Eleni’s at Chelsea Market

Chocolate Cupcakes @ Eleni’s at Chelsea Market

Raspberry and Chocolate Cupcakes @ Eleni’s at Chelsea Market

Chocolate Cupcakes @ Billy’s Bakery

Io sono una da dolci. Da sempre. Della serie che se ho voglia di qualcosa di ipercalorico e zuccheroso preferisco saltare il pranzo, e non mi dispiace  rinunciare al salato in un buffet, ma non toglietemi i pasticcini!! Per le mie scorpacciate iperglicemiche ho una complice, la mia best friend. Durante la sua vacanza newyorkese abbiamo fatto un patto: solo frutta e cose sane, insomma, dieta! Il primo giorno, grandi macedonie. Il secondo giorno, grandi macedonie e un cucchiaino di Nutella. Il terzo giorno passiamo davanti a Magnolia Bakery.

- Ali, ma tu i cupcakes li hai mai provati?

- No, non ho mai avuto il coraggio, aspettavo te..

- Entriamo!

[Nota per Vale: da questa conversazione si evince che la colpa della rottura del regime dietetico è tua!]

Quindi entriamo, e quella è la fine, nostra e della dieta. Appena provato il primo cupcake, ce ne siamo innamorate. La morbida cremina decorata e la leggerissima tortina, che noi rigorosamente dividevamo a metà per mantenere una parvenza di dieta, ci hanno conquistate. Impossibile smettere. Semplicemente impossibile rinunciare a quel connubio di burro, zucchero e cioccolato, vaniglia, limone, a seconda del gusto del cupcakes.

A quel punto, ne abbiamo fatto una missione: trovare il miglior cupcakes della città. Quelle che vedete sopra sono appunto le varie prove, di gusto e di bakery, per trovare il numero uno.

La scelta finale cade sui cupcakes della Magnolia Bakery, che son migliori di tutti gli altri in generale, e in dettaglio, quello al limone è il nostro favorito! Una menzione d’onore ai cupcakes di Eleni’s che sono esteticamente più belli e comunque molto buoni.

Un paio di aneddoti: il ragazzo che lavora alla Magnolia Bakery della stazione ci ha riconosciute. E ci ha guardato con aria di disapprovazione quando siamo passate dalla bakery sia a colazione sia a merenda. Un’altra sera invece siamo state per la prima volta nella bakery del GreenwichVillage (piena di gente alle 10 di un lunedì sera, ecco lo sballo dei newyorkesi), dove c’è la postazione del cuoco che è visibile per i clienti del negozio. Io e Vale ci siamo piazzate davanti, come due scolarette in gita, e abbiamo osservato sbavando il ragazzo che assemblava una Hummingbird Cake (tre strati di pan di spagna arricchito di banana, ananas, noci pecan e guarnita con cream cheese). Il cuoco si è impietosito e ci ha donato dei pezzetti di pan di spagna che toglieva per livellare la torta; dopo aver appurato che il ragazzo aveva un gran bel curriculum con tanto di laurea in pasticceria all’istituto culinario, l’ho invitato a trasferirsi in italia con noi, e aprire con noi una Magnolia Bakery a Milano.

La notizia della nostra gara si è sparsa anche nel quartiere: la vicina di casa ci ha fatto recapitare una scatola con 4 cupcakes appena sfornati da lei nel pomeriggio. Buonissimi!

Non perdetevi i cupcakes!!

Categories: New York
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La Maison du Chocolat

06/08/2010 · Leave a Comment

Uno di quei posti dove si capisce perchè la gola è uno dei peccati capitali. Il regno del cioccolato, declinato in cioccolatini, tortine, cakes, mini bites e i famigerati macarons.

lampone e cioccolato

pistacchio e cioccolato

cioccolato e cioccolato

passion fruit e cioccolato (laddove il confine tra gola e lussuria diventa labile)

La cioccolateria ha 3 sedi a NY, una nel Rockfeller Center, una nell’Upper East Side e una, turisticamente comodissima, proprio a Wall street:

Wall Street
63 Wall Street
NY 10005 New-York

Opening hours:
Monday-Friday: 9:30 AM – 7:00 PM
Saturday: 10AM – 6 PM

Categories: Food · New York
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Cupcakes @ Magnolia Bakery

27/07/2010 · 2 Comments

I miei primi cupcakes. Cosa mi ero persa….

Questi sono della Magnolia Bakery, di cui vi ho già parlato (sempre bene) qui e qui. Non li avevo mai provato, bloccata dall’evidente ipercaloricità della glassa. Grande errore. Rimedierò, provandoli tutti. Stay tuned.

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Lemon Bundt Cake

04/07/2010 · Leave a Comment

Una ricetta in inglese, perchè viene dalla mia vicina di casa, che l’ha copiata da Cook’s Illustrated.

You will need between five and six tablespoons of lemon juice for this recipe. Because the amount of juice can vary from lemon to lemon, we suggest you first measure the juice from the three lemons you have zested, then juice a fourth lemon if necessary. Serve this cake as is or dress it up with lightly sweetened berries. The cake has a light, fluffy texture when eaten the day it is baked, but if well wrapped and held at room temperature overnight its texture becomes more dense—like that of pound cake—the following day.

Ingredients

3 lemons , zest grated and saved, then juiced for 3 tablespoons juice (see note above)

3 cups unbleached all-purpose flour (15 ounces)

1 teaspoon baking powder

1/2 teaspoon baking soda

1 teaspoon table salt

1 teaspoon vanilla extract

3/4 cup low-fat buttermilk (preferably)

3 large eggs , at room temperature

1 large egg yolk , at room temperature

18 tablespoons unsalted butter (2 1/4 sticks), at room temperature

2 cups sugar (14 ounces)

Glaze

2 – 3 tablespoons fresh lemon juice (see note above)

1 tablespoon buttermilk

2 cups confectioners’ sugar (8 ounces)

Instructions

  1. 1. FOR THE CAKE: Adjust oven rack to lower-middle position; heat oven to 350 degrees. Spray 12-cup Bundt pan with nonstick baking spray with flour (alternatively, brush pan with mixture of 1 tablespoon flour and 1 tablespoon melted butter). Mince lemon zest to fine paste (you should have about 2 tablespoons). Combine zest and lemon juice in small bowl; set aside to soften, 10 to 15 minutes.
  2. 2. Whisk flour, baking powder, baking soda, and salt in large bowl. Combine lemon juice mixture, vanilla, and buttermilk in medium bowl. In small bowl, gently whisk eggs and yolk to combine. In standing mixer fitted with flat beater, cream butter and sugar at medium-high speed until pale and fluffy, about 3 minutes; scrape down sides of bowl with rubber spatula. Reduce to medium speed and add half of eggs, mixing until incorporated, about 15 seconds. Repeat with remaining eggs; scrape down bowl again. Reduce to low speed; add about one-third of flour mixture, followed by half of buttermilk mixture, mixing until just incorporated after each addition (about 5 seconds). Repeat using half of remaining flour mixture and all of remaining buttermilk mixture. Scrape bowl and add remaining flour mixture; mix at medium-low speed until batter is thoroughly combined, about 15 seconds. Remove bowl from mixer and fold batter once or twice with rubber spatula to incorporate any remaining flour. Scrape into prepared pan.
  3. 3. Bake until top is golden brown and wooden skewer or toothpick inserted into center comes out with no crumbs attached, 45 to 50 minutes.
  4. 4. FOR THE GLAZE: While cake is baking, whisk 2 tablespoons lemon juice, buttermilk, and confectioners’ sugar until smooth, adding more lemon juice gradually as needed until glaze is thick but still pourable (mixture should leave faint trail across bottom of mixing bowl when drizzled from whisk). Cool cake in pan on wire rack set over baking sheet for 10 minutes, then invert cake directly onto rack. Pour half of glaze over warm cake and let cool for 1 hour; pour remaining glaze evenly over top of cake and continue to cool to room temperature, at least 2 hours. Cut into slices and serve.

    Perfetta servita con un bicchiere di te.

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Ricordi di Tampa

26/06/2010 · 2 Comments

Ovvero la città più assorbente degli Stati Uniti :) Altrimenti nota come la capitale statunitense dei fulmini. Il clima è tropicale, caldo afoso caldissimo, aria condizionata a manetta, piogge improvvise e potenti.

Ecco il filetto di Ruth’s Chris. Morbido come il burro, saporito come il burro aromatizzato. Una garanzia.

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I ♥ YOU

14/06/2010 · Leave a Comment

* Lemon Square@MagnoliaBakery

** Brownies@Financier

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Wok to Walk

25/05/2010 · 3 Comments

Parlando di cose serie, ecco un posticino delizioso a due passi da Union Square. Si chiama Wok to Walk e lo definirei un fast food wok. In pratica, funziona così:

- 1° step: scegli la base (riso, noodle, zuppa)

- 2° step: scegli l’ingrediente principale (pollo, verdure, pesce, funghi)

- 3° step: scegli il condimento (hot, teryaky, curry)

Economico, sano perchè fatto con ingredienti cresciuti in allevamenti dei dintorni (le famose fattorie newyorkesi, il west village ne è pieno), veloce perchè ti cucinano in cinque minuti un pasto abbondante e gustoso.

Ed ecco il mio rifugio quando ho bisogno di amore:

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I fondamentali* – n.1

10/05/2010 · 2 Comments

*Indirizzi fondamentali per nutrirsi a NYC.

Il cibo è il mio modo di amare. Attraverso ciò che mangio percepisco l’amore di chi mi sta accanto e trasmetto la mia passione.

1. Cafè Spice @ Grand Central Station

Ovvero, dove rifugiarsi per uno spuntino durante il break da scuola. Il must è: samosa di agnello, samosa di pollo e tortino di patate (aloo tikki).  Se si è super affamati si può optare per un lamb curry con riso o un chicken byriani. Piccantino e sostanzioso.

2. Magnolia Bakery @ Grand Central Station

Dopo il piccante, si sa, tocca rilassare le papille con un po’ di dolcezza. La mia droga sono i Lemon Square, maa loro specialità sono i cupcakes, specie di muffin più piccoli con una testa di glassa o di crema o di panna. La Magnolia Bakery ha più sedi a Manhattan e una di queste è il nuovissimo spazio all’interno della stazione (guarda caso proprio di fronte al take away indiano!)

3. Arepas Cafè @ Queens

Cucina Venezuelana, molto buona. Con annesso giro esplorativo in un quartiere altrimenti sconosciuto, ma interessante. La specialità sono le arepas, io consiglio di riempirle con carne mechada (beef con aromi) oppure con reina pepiada (pollo con guacamole). Gli antipasti sono molto buoni e i dolci sono semplici ma perfetti per chiudere in bellezza.

4. Dee Thai @ Queens

Altra zona del Queens, altro ristorante. Thai, piccante. Non fate i simpatici e chiedete più piccante, perchè potreste pentirvene sul serio. Gli antipasti sono spettacolari, i ravioli vegetariani, i piccoli involtini primavera e dei gamberetti fritti incredibili. Poi vi consiglio di rimanere sul riso fritto. Il red curry è decisamente forte. I dolci, occidentali, sono lussuriosi. La mousse ai 3 cioccolati è il migliore.

5. Pinche Taqueria @ Greenwich Village

Passeggiando per caso ci siamo imbattuti in questo posticino delizioso. Si respira aria di spiaggia, ci si siede dove si può e si ordinano piccoli tacos pieni di ciò che si vuole. E un sacco di guacamole, mia ultima passione. Economico e saporito. Una Corona e un tacos, serata perfetta.

6. Max Brenner @ Broadway, dietro Union Square

Ovvero la lussuria. Un menù, un ingrediente: il cioccolato. Io personalmente ho bevuto una cioccolata calda e ho mangiato un tortino al cioccolato con cuore morbido al lampone, che è arrivato accompagnato da un mini bicchierino di cioccolato e panna, da una pallina di gelato alla vaniglia e da uno mini shaker pieno di cioccolato caldo (che, giuro, non sapevo dove mettere. L’ho bevuto). Ho visto girare fondute di diversi cioccolati, siringhe di cioccolato, pizze di cioccolato. Godo solo al pensiero. Molto romantico per due.

Questi sono solo alcuni dei miei indirizzi. Vi ho già parlato qui di Le Pain Quotidian, che rimane tra i miei preferiti. A breve l’aggiornamento.

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Orecchie di Amman – Oznei Aman in ebraico BY Chiara

11/03/2010 · 2 Comments

Oggi inauguriamo una novità del blog. Abbiamo un’ospite! La mia amica Chiara condivide la ricetta dei biscotti ebraici che vengono preparati durante Purim.

Purim significa Sorti in ebraico.

Nel festeggiare Purim si ricorda la storia che è narrata nella Meghillà (rotolo) di Ester.

In sintesi: nel regno del re Assuero di Persia, il primo ministro Amman, visto che gli Ebrei si rifiutavano di inchinarsi a lui (perché la religione ebraica proibisce di inchinarsi e venerare chiunque che non sia Dio), chiese al re di permettergli di distruggere la popolazione che lo oltraggiava. Il re, disinteressato della sorte degli Ebrei e volendo compiacere il suo ministro, firma un decreto che permette la distruzione degli Ebrei del regno. Il giorno del massacro verrà scelto dalla Sorte, tirando i dadi (da cui il nome della festa). Il re però non sa che la moglie Ester che ama tanto è ebrea, anche se l’ha sempre tenuto nascosto. Mordechai, zio di Ester, le chiede di intercedere presso il re per salvare gli Ebrei del regno. Ester, sapendo di rischiare di andare incontro alla possibile ira del re a causa della sua intromissione in faccende politiche, dopo tre giorni di digiuno si presenta dal re suo marito. Il re, non volendo perdere sua moglie, decide di acconsentire alla sua richiesta di salvare il popolo ebraico. Ma avendo ormai già firmato il decreto, Assuero non può più ritirare la parola data. Come soluzione, il re firma un nuovo decreto che autorizza gli Ebrei a difendersi dall’attacco che subiranno. Amman viene punito per la sua presunzione e crudeltà e viene impiccato.

Per sfregio, (e perché la forma dovrebbe ricordare un orecchio stilizzato) i biscotti sono chiamati “orecchie di Amman”.

A Purim è obbligo ascoltare il racconto di Ester e fare rumore ogni volta che il nome di Amman viene pronunciato. Si usa festeggiare bevendo (si può ubriacarsi per festeggiare finchè non si distingue il bene dal male (Mordechai da Amman) e mangiando,mentre i bambini si travestono. Si devono regalare doni di cibo agli amici e si deve fare un dono ai poveri.

Dolci di Purim


Ricetta di casa Castelbolognesi

Pasta frolla

500 g farina

250 g burro

2 uova

2 tuorli

Ripieno

50 g zucchero

250 g mandorle macinate

100 g pinoli

50g uvetta

2 tuorli

un po’ di rhum

Preparare  la posta frolla.

Sciogliere al fuoco lo zucchero con poca acqua. Togliere dal fuoco e aggiungere poi le mandorle tritate, i pinoli, le uvette, i due tuorli e il goccio di rhum.

Formare dei dischi di pasta frolla (del diametro di un bicchiere circa) e riempirli al centro con un cucchiaio di ripieno. Chiudere i dischi su tre lati formando un biscotto con tre punte. Cospargerli di zucchero e cuocere in forno a  calore moderato (curca 180°) per mezz’ora almeno.


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Macedonia

05/03/2010 · 1 Comment

A volte ho bisogno di sollecitazioni visive per apprezzare le cose. Per esempio, se non avevo voglia di studiare qualcosa, mi bastava comprare un quaderno nuovo o una penna colorata per avere un’incentivo a impegnarmi.

Ho scoperto che la stessa cosa vale per la frutta, che non amo particolarmente mangiare, nè pelare, nè preparare, alla fine della cena. Allora la strategia è darle una forma più gradevole, fare finta che sia un dessert, abbinarla ai biscottini e cospargerla di zucchero. La macedonia!

2 mele

2 arance tagliate a vivo

il succo di 1/2 limone

1/2 kg di fragole

1 cucchiaio di zucchero

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