La ricetta delle arepas, piatto base della cucina venezuelana, l’ho già scritta qui. Come avevo già spiegato, i venezuelani le mangiano a colazione, farcite in modi diversi. Il ripieno più semplice da preparare è il perrico, ovvero uova strapazzate, cipolla e pomodoro, ma il mio preferito è la reina pepiada, ovvero pollo e una guacamole speciale.
Questa ricetta prende il nome dalla prima regina di bellezza venezuelana, Susana Dujim, che vinse il titolo di Miss Mondo nel 1955. Il gestore di una arepera nel centro di Caracas, contento per la vittoria della connazionale, fece costruire nel locale un altarino in suo onore e ci mise una bimba vestita da reginetta. Un uomo incuriosito passò a chiedere per chi fosse l’altare e quando seppe che era dedicato a Susana Dujim dichiarò di esserne il padre e voler portare lì la figlia a mangiare al più presto. Quando Susana andò a mangiare lì le fu offerta un’arepas con pollo e avocado, e il gestore del locale proclamò che avrebbe dato il nome Reina a quel ripieno. Aggiunse anche l’aggettivo Pepiada, che significa formosa. Ed ecco quindi la deliziosa “Reina Pepiada”
Per preparare le arepas c’è sempre l’indispensabile Harina Pan.
Queste arepas sono bellissime, mica come il mio tentativo di qualche mese fa. Non le ho fatte io, sia chiaro.
Per preparare queste rotondità perfette ci vogliono anni e anni di colazioni a base di arepas e comunque è qualcosa che uno ha nel sangue, come i brasiliani hanno la samba e gli svizzeri la puntualità.
Perrico e reina pepiada.
Sono restia a divulgare la ricetta di questa delizia, però mi sembra giusto dopo avervi fatto venire fame con queste foto.
Reina Pepiada – le proporzioni non le so, si fanno un po’ ad occhio e a lingua
pollo
avocado
limon (quello verde, che noi italiani chiamiamo lime)
cipolla
aglio
maionese
sale
Bollire il pollo in acqua e aromi (qualche foglia di alloro, semi di cumino). Quando è cotto, lasciarlo raffreddare 5 minuti e poi sfibrarlo. Non so bene come chiamare questo procedimento; in pratica bisogna spezzare il pollo e sfibrarlo, tirando i piccoli fili di pollo che si formano naturalmente.
A parte bisogna frullare una cipolla, uno spicchio di aglio e l’avocado. Poi aggiungere un paio di cucchiai di maio. Il succo di un limon. Poi si assaggia, il tutto deve essere denso e cremoso, dolce e acidulo. Simile alla guacamole, ma meglio.
Quando la crema è pronta la si mescola al pollo, amalgamando bene, e si serve fredda.
Le arepas si servono belle calde, si tagliano a metà e si riempiono di deliziosa Reina. Sono decisamente più buone se gustate in compagnia!
Chevere cambur!!!










