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Entries tagged as ‘Cucina indiana’

I fondamentali* – n.1

10/05/2010 · 2 Comments

*Indirizzi fondamentali per nutrirsi a NYC.

Il cibo è il mio modo di amare. Attraverso ciò che mangio percepisco l’amore di chi mi sta accanto e trasmetto la mia passione.

1. Cafè Spice @ Grand Central Station

Ovvero, dove rifugiarsi per uno spuntino durante il break da scuola. Il must è: samosa di agnello, samosa di pollo e tortino di patate (aloo tikki).  Se si è super affamati si può optare per un lamb curry con riso o un chicken byriani. Piccantino e sostanzioso.

2. Magnolia Bakery @ Grand Central Station

Dopo il piccante, si sa, tocca rilassare le papille con un po’ di dolcezza. La mia droga sono i Lemon Square, maa loro specialità sono i cupcakes, specie di muffin più piccoli con una testa di glassa o di crema o di panna. La Magnolia Bakery ha più sedi a Manhattan e una di queste è il nuovissimo spazio all’interno della stazione (guarda caso proprio di fronte al take away indiano!)

3. Arepas Cafè @ Queens

Cucina Venezuelana, molto buona. Con annesso giro esplorativo in un quartiere altrimenti sconosciuto, ma interessante. La specialità sono le arepas, io consiglio di riempirle con carne mechada (beef con aromi) oppure con reina pepiada (pollo con guacamole). Gli antipasti sono molto buoni e i dolci sono semplici ma perfetti per chiudere in bellezza.

4. Dee Thai @ Queens

Altra zona del Queens, altro ristorante. Thai, piccante. Non fate i simpatici e chiedete più piccante, perchè potreste pentirvene sul serio. Gli antipasti sono spettacolari, i ravioli vegetariani, i piccoli involtini primavera e dei gamberetti fritti incredibili. Poi vi consiglio di rimanere sul riso fritto. Il red curry è decisamente forte. I dolci, occidentali, sono lussuriosi. La mousse ai 3 cioccolati è il migliore.

5. Pinche Taqueria @ Greenwich Village

Passeggiando per caso ci siamo imbattuti in questo posticino delizioso. Si respira aria di spiaggia, ci si siede dove si può e si ordinano piccoli tacos pieni di ciò che si vuole. E un sacco di guacamole, mia ultima passione. Economico e saporito. Una Corona e un tacos, serata perfetta.

6. Max Brenner @ Broadway, dietro Union Square

Ovvero la lussuria. Un menù, un ingrediente: il cioccolato. Io personalmente ho bevuto una cioccolata calda e ho mangiato un tortino al cioccolato con cuore morbido al lampone, che è arrivato accompagnato da un mini bicchierino di cioccolato e panna, da una pallina di gelato alla vaniglia e da uno mini shaker pieno di cioccolato caldo (che, giuro, non sapevo dove mettere. L’ho bevuto). Ho visto girare fondute di diversi cioccolati, siringhe di cioccolato, pizze di cioccolato. Godo solo al pensiero. Molto romantico per due.

Questi sono solo alcuni dei miei indirizzi. Vi ho già parlato qui di Le Pain Quotidian, che rimane tra i miei preferiti. A breve l’aggiornamento.

Categories: New York
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Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza

01/03/2010 · 3 Comments

San Lorenzo. Più affascinante da dietro

Piatto da 6 euro: chicken byriani, ceci+patate, un dolcetto alle mandorle

Piatto da 7 euro: chicken byriani, fagiolini al curry e pollo Korma

Shalimar Indian Take Away – C.so P.ta Romana, 25

FDP

eh pensare che si può arrivare a odiare questa vista

la biblioteca

Categories: Fotografia
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Ghandi Cafe Inc @Bleeker Street

06/11/2009 · 2 Comments

Adoro il Greenwich Village perchè è pieno di ristoranti. Ce n’è uno dietro l’altro e tu passeggi, leggi i menù, confronti i prezzi, annusi gli odori e sbirci l’atmosfera, per poi entrare in quello che più ti si confà. Ce n’è di ogni nazionalità e di ogni prezzo, per cui è impossibile non trovare quello che fa al caso tuo.

indiano1

Noi ieri eravamo al Greenwich Village per caso, per un impegno poi cancellato, ed era proprio ora di cena: perfetto. E avevamo voglia di indiano. Ne adocchiamo uno, ma i prezzi erano alti e il locale un po’ troppo sofisticato. Appena decidi che un ristorante non fa per te, per un secondo percepisci il timore di non trovarne un altro, quindi sei momentaneamente scoraggiato. Ma è bastato attraversare la strada per trovarne un altro, che era più conveniente e più indianeggiante anche come stile.

Il ristorante è stranissimo, stretto come un vagone del treno, con due file di tavoli e un corridoio in mezzo. Molto buio e pieno di specchi (tanto che un signore si è lamentato perchè il mio flash lo accecava), su ogni tavolo c’è una piccola lanterna e una pratica tovaglia di carta, abbinata però a tovaglioli di stoffa (c’è chi gradisce questi dettagli).

indiano2

Una delle cose che più apprezzo nei ristoranti etnici sono le stoviglie, spesso in stile con il paese di provenienza. Non so se in India usano davvero questi servizi argentati, ma io mi immagino le famiglie indiane con queste loro ciotole luminose e caldissime che mi piacciono tanto.

La cena ci ha decisamente soddisfatto, i sapori erano molto simili a quelli a cui siamo abituati in Italia e abbiamo scelto nel menù alcune cose note e alcune sperimentazioni. Abbiamo preso 2 antipasti (Pakora e una specie di panzerotto col formaggio), un riso profumato, per me riso Byriani con pollo e 20 diverse spezie e per Giuppi agnello Pasanda (??) e un classicissimo cheese naan. Per concludere un gelato al mango (il più buono al mondo, soffice e delicato) e un pudding profumato alla rosa.

dolci

La nota negativa è che a volte c’è la cipolla anche dove non è espressamente specificato; quelle positive sono i dolci, proprio buoni, e i prezzi, bassissimi.

E alla fine ti offrono una tazza di te, e io adoro quando ti offrono qualcosa che non hai ordinato, è una sorpresa.

Dettaglio divertente: il locale si chiama Gandhi, ma sul biglietto da visita c’è scritto Ghandi. Avranno sbagliato loro o sbaglia il resto del mondo?

trascrivo tutto il biglietto da visita perchè lo trovo molto carino

Ghandi Cafè Inc

Fine indian cusine

Noon Till Midnight

Seven Days a Week

283 Bleecker Street

Bet. 7 Ave South & Jones St

(Greenwich Village)

212 645 1456

Categories: New York
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