IN SILENZIO CONTRO IL BAVAGLIO
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World Cup – The final: Spain VS Holland
08/07/2010 · 3 Comments
In attesa dei pronostici del polpo indovino, ecco il mio contributo al Mondiale 2010. Bandiere fatte con le caramelle. Deliziose no?
Olanda
Spagna
Già che c’ero, un saluto agli italiani!
Votate – il concorso del Corriere
21/06/2010 · 5 Comments
Succede che il Corriere stia facendo un concorso su Milano. Ho inviato 5 foto, ne vedo pubblicate due. Queste:
Se avete voglia di guardare un po’ di scorci di Milano, andate qui, date un’occhiata alle foto del concorso, e se vi piacciono le mie, votatemi!
Grazie
Bilanci
22/11/2009 · 4 Comments
Eccoci di nuovo a casa, dopo questo mese fantastico trascorso nella più bella, pazza, romantica, diversa delle città. Questo mese per me è stato rilassante perchè era come essere al liceo: zero responsabilità se non quella di essere in classe tutte le mattine (alle 10), niente esami, niente compiti, niente scadenze, tanti amici, pomeriggi in giro. Ora sono a casa e dal tavolo mi fissano i libri del caro Appelius, su cui devo scrivere la famigerata tesi. Finora non ho scritto neanche una riga. Ora a casa sento piombare sul mio capo come la spada di Damocle le date per presentare la domanda e il titolo della tesi, le bollette da pagare, gli impegni sociali, i testi da studiare, le incombenze varie da non rimandare più. E piove!
Mi mancano il mio papà, Francesca e Pietro, mi manca la vita di famiglia, con le discussioni sulla cena e il camino acceso. Mi mancano le lotte con Pietro (tranne quando mi ha tirato in testa la racchetta da tennis dalla parte dura!), mi mancano i mad minute e gli scherzi dietro la porta. Mi mancano le cene a base di zuppa di Whole Food e di wipped Philadelphia (maledizione, mi son dimenticata di portarmene una confezione qui!), mi mancano i risotti con Margarita, la vicina di casa, e la sveglia il sabato alle 6.30 per andare a fare una massacrante ora e mezza di palestra.
Mi mancano le mie nuove amicizie. Non credevo di essere una sentimentale, non mi sono mai legata troppo alle persone, ma questa volta sapere che domani mattina loro saranno li tutti insieme in classe, tra risate e dizionari, mi fa scendere “una furtiva lacrima”! Incentivati dall’atmosfera liceale in classe ci si divertiva e si sono creati legami veri, sulla base di affinità elettive e di compiti copiati. Mi mancano le occhiate di quelli con cui bastava uno sguardo per comunicare tutto, mi mancano i break passati al bar dell’angolo battendo i denti, mi manca il profumo che si sentiva appena uscivi dall’ascensore e capivi che ti avvicinavi alla porta della scuola.
Mi manca Mireia, che è diventata come una sorella (lei che ne ha già così tante!), mi manca Eliecer, il mio maestro, il mio mentore, i miei occhi, mi manca Costanza, di cui non so niente e di cui so tutto, mi manca Francesco e il suo dito maciullato, il pugno che non può più alzare (intanto, mi mangio una pastasciutta pensando a te!), mi manca Carlos, con cui le chiacchierate erano sempre naturali. E mi manca Donna, la nostra preziosa insegnante, l’unica che mi abbia mai fatto amare l’inglese.
In questo mese ho scoperto un’ Alice che non conoscevo, ho fatto anche nuove amicizie virtuali, ho riscoperto l’amore per la scrittura e ho iniziato a studiare un po’ la fotografia, che mi appassiona sempre di più. Ho assaggiato la cucina brasiliana, quella giapponese che non è solo sushi, quella americana che finge di essere italiana, quella americana vera a base di zuppe calde. E non ho preso neanche un Kilo!!!! (Grande Alice)
Ho iniziato a leggere un libro in inglese, a scrivere in inglese (ma non credo che qui comparirà mai niente, per il momento), ho imparato delle nuove canzoni in inglese, ho visto film in inglese, ho addirittura iniziato a pensare in inglese!! Considerando che il primo giorno a NY ho risposto che avevo 13 anni, invece di 23, da tanto ero confusa, direi che la scuola è servita e che la comunicazione ora è fluentissima!
Questo blog ha preso una forma, un po’ mia e un po’ sua, ma pare piaccia. Io mi ci trovo bene, mi piace scrivere le mie giornate e adoro condividere le mie foto (ho già detto che mi manca il mio fotografo? ora come farò!?). Mi piace leggere i commenti di persone che di solito sono riservate. Impazzisco di gioia quando trovo commenti inaspettati. Quindi ne approfitto per ringraziare tutti i miei fedeli lettori, anche quelli silenziosi che non lasciano traccia (o almeno, pensano!).
Quindi il bilancio fin qui, tra New York e il blog, è positivo. Nonostante la mia malinconia, son molto felice! Ora c’è quella scadenza di cui si parlava sopra, poi chissà. Si apre la parentesi madrilena, con Giuppi che parte tra neanche una settimana, e io che spero di raggiungerlo. Poi ci sarà un altro viaggio, alla ricerca del lavoro. O magari qualcos’altro. Intanto, qui tutto è temporary. Voi state all’erta!
8 cose su di me
13/11/2009 · 6 Comments
Tra i doveri di chi tiene un blog, c’è anche quello si compilare qualche meme, ogni tanto. Di solito ci si passa il testimone tra blogger, ma non avendo molte amicizie in questo mondo, ho trovato questo questionario e mi è sembrato simpatico proporlo qui. Diciamo quindi che mi sono autoinvitata!
1. 6 nomi con cui ti chiamano
Alice, ovvio, è il mio nome
Pricci, soprannome che deriva da “capricci” (mi sto ancora chiedendo perchè), che usano mia madre e mio fratello Carlo e ogni tanto Giuppi
Ciotta, questo è fantastico: è l’ulteriore abbreviazione di Aliciotta, che usa solo mia madre. È speciale perchè è anche il cognome del mio fidanzato
Pandorocaldo, è il mio nickname su skype, e nasce dalla presa in giro che io e Giuppi facevamo di una coppia di amici che per tenerezza si chiamavano pasticcino e pandorino
Aly, le mie amiche più care
Alicina, il papà di Giuppi
2. 3 cose che indossi in questo momento
Un grosso anello con una pietra gialla
Il nuovo smalto di dior color asfalto
Un cerchietto con una piuma di pavone
3. 3 cose che hai fatto stanotte ieri e oggi
Ieri: ho passeggiato per Bryant Park con i miei compagni di classe
Stanotte: ho lavorato alla sciarpa che sto knittando
Oggi: ho cantato con i miei compagni una canzone per la nostra insegnante, Donna
4. 2 cose che hai mangiato
Brioche alle mandorle per colazione (maledizione, 400 kal!!)
Grandmother’s soup (brodo di pollo)
5. 2 persone a cui hai telefonato oggi
Mireia, per dirle di uscire dalla library per incontrarci
Giuseppe, per metterci d’accordo sull’orario del treno
6. 2 cose che farai oggi
Saluterò una nuova amica, in partenza per il Perù (I miss you, Mireia!!)
Il fuoco, nel camino di casa
7. 3 bibite preferite
Succo di mele (quello trasparente, senza alcol né polpa né bollicine)
Thè (caldo e freddo)
Acqua (mix di naturale e frizzante: qui forse riesco a intuire il perchè del mio soprannome)
8. 3 cose che desideri intensamente
Che chi mi legge lasci un commento
Un lavoro che mi appassioni
Viaggiare e conoscere il mondo
Ora devo scegliere 4 amici a cui girare il meme. La mia scelta, sperando che sia gradita, cade su:
Wennycara (la più affettuosa tra le mie nuove amiche virtuali)
Miralda e Alice, del Cucchiaino di Alice (il motivo è ovvio, adoro le mie omonime)
Fabien (degnissimo rappresentante del mondo maschile)
Nina (la mia conoscenza più recente)
Categories: Blog
Tagged: Foto, Iniziative, Knitting, Meme, New York
Why temporary?
11/10/2009 · 5 Comments
Temporary è l’ultimo grido. Un negozio, per fare notizia ed essere trendy deve essere temporary. E io non posso essere da meno!
Temporary perchè il blog non sarà permanente: sarà scritto quando ci sarà qualcosa da raccontare.
Temporary anche l’argomento, che non sarà sempre lo stesso.
Temporary così se me ne dimentico ho una scusa.






