Vorrei fare un viaggio al mese. Questo è il mio proposito da un po’. Sono stata a Lisbona, a Madrid, a maggio andrò a Berlino.
A febbraio a Milano faceva freddissimo e nella ricerca di mete per il viaggio di marzo ho pensato solo ad andare verso sud, dove le temperature sono sempre più calde. La scelta è caduta su Palermo.
Sono andata con Eliecer, per cui il weekend è stato dedicato alla fotografia e al cibo! Palermo ci ha sorpresi con i profumi, gli ingredienti genuini e i dolci. I dolci, ripetuto con un sospiro.
La città ci ha accolti nel suo… degrado. Ecco, io mi aspettavo lo splendore, la magnificenza dei palazzi, i marmi, le maioliche.. niente di tutto ciò: Palermo è decadente, da restaurare, sporca.
Solo se hai la curiosità di varcare i portoni marci, scopri gli interni incredibili, i cortili, le scalinate.
I vicoli, i mercati, gli angoli fioriti ci hanno regalato comunque scorci indimenticabili.
Vicoli, panni stesi, bimbi sorridenti.
A Palermo si mangia da dio. Il pesce: il riccio di mare, le acciughe, il fritto misto. I dolci: la torta savoia, la 7 veli, le cassatine, i cannoli. Le cose sfiziose: i frittini, le melanzane in ogni salsa, la pasta con gli anellini.
Io per i “posti giusti” mi sono rivolta a un paio di palermitani doc, quindi vi giro in tutta serenità gli indirizzi.
Franco U’ Vastiddaru, che mi è stato segnalato come: “lui è dio”. O almeno il dio del fritto
Perfetto per cose fritte da mangiare al volo.
Minà alla Vucciria. Passeggi nel famoso mercato di Palermo e ti siedi a mangiare. Chiedi di assaggiare un po’ di cose: ti arriverano dei piatti con TUTTO. (Ottimi prezzi!)
Ferro Di Cavallo in Via Venezia, 20 (Via Roma), una bella trattoria alla mano dove la pasta alla norma mi ha fatto svenire.
Ecco, io a Palermo ci tornerei subito. Per cena.













1 response so far ↓
Vale // 30/03/2012 at 20:43
Era ora che scrivessi nuovamente sul tuo blog!!!!!
Mi sei mancata…