Lisbona. Ottobre 2011. Con la mia adorata Chiara.
Il viaggio è stato concepito su Skype. Io a Milano, lei a Londra, a scambiarci link di ostelli, voli, orari. Scegliere l’ostello è stato difficile, ce n’erano 2 o 3 che ci attiravano. Alla fine abbiamo scelto bene, siamo state soddisfattissime. E abbiamo fatto la follia di scegliere una camera con 6 letti, per sperimentare la filosofia della condivisione, dell’amicizia di viaggio, dell’avventura. (Speravamo di fare amicizia con qualche bel turista con cui condividere la visita, invece siamo finiti in camera con una famiglia spagnola con figli piccoli. Uff).
L’ostello si chiama Lisbon Lounge Hostel e lo consiglio a tutti. Noi siamo arrivate venerdì sera e siamo state accolte dalla musica live del dj, il sorriso della ragazza che ci porgeva due mojito e il resto degli ospiti che chiacchierava tranquillo in salotto. Le pareti sono tutte colorate, il letto pulito e comodo, il bagno anche. Il momento migliore è stato al mattino, quando siamo scese in cucina e abbiamo trovato ai fornelli una signora che stava preparatando una pigna smisurata di crepe, che noi ci siamo servite farcendole con cioccolato, marmellata, prosciutto. So che questi dettagli c’entrano poco con Lisbona, ma io tornerei solo per farecolazione all’ostello!
Il primo giorno lo abbiamo dedicato al lungo fiume, la torre e al monumento agli esploratori, al monastero, ai pasteis de belem e alle teleferiche. La sera al Bairro Alto. E il giorno dopo invece giro in tram, il castello e i vicoli della città alta. Un’immersione di due giorni tra le maioliche, panni stesi e formaggini.
Il centro di Lisbona è deserto, popolato solo di turisti, caratterizzato da palazzine che erano state eleganti, ma che ora sono fatiscenti, spesso abbandonati, a volte occupati. Le maioliche che li ricoprono si stanno staccando e attraverso le finestre vedi il cielo blu perchè il soffitto è crollato.
La città si anima di notte, nel Bairro Alto, quartiere di ristorantini e di locali. Noi abbiamo mangiato l’ennesimo bacalao e il delizioso formaggino, per poi scatenarci in ogni locale che attirava la nostra attenzione. Abbiamo bevuto maxi cocktail, ballato musica pop, passeggiato, ballato salsa, ascoltato musica, flirtato.
Il weekend è stato meraviglioso, devo dire che abbiamo bevuto parecchio, i colori di Lisbona ci hanno incantato, i lisbonesi ci son piaciuti. Tornerò volentieri, anche se mi han detto che Porto è ancora più bella..







4 responses so far ↓
Chiara // 15/01/2012 at 22:31
Non ci speravo più! Quanti bei ricordi. Quando andiamo a Porto? Tqm
Alice // 15/01/2012 at 23:46
oh che meraviglia! mi scrivi! TQM anche io, a porto quando vuoi
andrea // 18/01/2012 at 17:37
..non male però come immagine da miradouro lisbonese …c’era tra noi, fotografi di professione, per tradizione, l’abitudine di sfuocare di proposito le immagini “suvenir” dei poveri turisti… una pratica un pò più delicata delle performance dei nostri maestri “Amici miei” ( http://www.youtube.com/watch?v=pSa37cSBBKA&feature=related )…
Alice // 23/01/2012 at 12:23
Che antipatia, fare le foto sfocate apposta?!